venerdì, febbraio 10, 2006


Questa e' una ragazza del Peit Foyer. Non so il suo nome ma so che e' Peul, cioe' delle etnie pastori del Nord. Al momento stanno facendo l'inchiesta sociale, cioe' si stanno informando sulla famiglia e su come puo' tornare a casa. Se tutto va bene torna a casa e se no passa al Grand Foyer. Speriamo di no. Posted by Picasa

Questo e' il mio ufficio. La seconda finestra quella proprio dela mio cubicolo. Le suore me lo hanno migliorato mettendo un ventilatore e un frigorifero. Sono Proprio ben sistemata. Il resto dell'edificio e' occupato a piano terra dal Petit Foyer, cioe' il luogo dove vanno a stare le ragazze maltrattate. Da li vengono poi rindirizzate verso la famiglia e se no passano al Grand Foyer dove invece possono stare anche mesi e anni in attesa della maggiore eta' o che qualcuno, forse, se le riprende. Ma in genere se la famiglia non le riprende subito vuol dire che non ce n'e'. Posted by Picasa

mercoledì, febbraio 08, 2006


Ecco un bel gruppetto di scarrupate del mercato sullo sfondo della baracca delle suore. Una specie di container. Per? per loro ? un modo di fare una pausa nel giro di vendita, sedersi con le amiche, parlare, chiedere consigli, fare alfabetizzazione, cucito e in genere stare un p? in pace e insieme a persone pi? gentili del solito. Posted by Picasa

lunedì, febbraio 06, 2006


Danila aveva ragione e dopo una settimana in casa i rumori del quartiere non mi disturbano pi?. Dormo tranquillamente nonostante le urla dei vicini, il motorino a scoppio del mulino, gli operai che stanno lavorando nel Tempio Ninja di fronte? Ieri il mio giardiniere, che ? un membro del Tempio, mi ha rivelato che le costruzioni che vedo in corso sono per un palazzo a 4 piani. Proprio davanti alla mia terrazza!!! Ci sar? un parcheggio e poi la chiesa e poi le case di passaggio per i pastori, etc. etc. Mi ? preso un colpo ma ho deciso per il momento di non farmi prendere dal panico e di aspettare gli eventi. Per ora hanno montato gli angoli in cemento armato e stanno facendo delle colonne, sempre in cemento, in quella che suppongo sar? la navata centrale. A parte il fracasso e gli operai praticamente in casa devo dire che ? interessante vedere come vanno su i lavori.
La ragazza della foto si chiama Justine. Posted by Picasa

Questa ragazza si chiama Stephanie. L'ho incontrata alla baracca delle suore nel grande mercato di Dantokpa il giorno della lezione di cucito. Una anziana suora era l? che cercava di insegnare alle bambine a fare gli orli. Siccome dovevo fotografare due bambine che sono state adottate a distanza tutte le altre ragazze hanno voluto avere anche loro la foto e quindi ho fatto una bella galleria di ritratti. A poco a poco ve le faccio vedere tutte. Posted by Picasa

mercoledì, febbraio 01, 2006


Come in ogni paese sottosviluppato che si rispetti anche in Benin si vive e si commercia in strada. Tra i vari commercianti ambulanti abbiamo: quelli di dvd pirata, con cui sono gi? ammanicata; quelli di multiprese di fabbricazione cinese (e piccoli attrezzi), visto che qui l?elettricit? ? poca, le prese scarseggiano e invece radio, lampadine, ventilatori, etc. abbondano. Ovviamente non si parla di sovraccarico? Quelli che vendono stracci da cucina, in genere donne; quelli che vendono la striglia per la doccia, una specie di retino, di due tipi di morbidezza, che si usa quando ci si lava per tirare via tutte le polveri et al. accumulate durante il giorno; quelli che vendono carte di ricarica telefonica. Poi tra gli stanziali troviamo tutti quelli che vendono verdure o cibo preparato, quasi tutte donne o ragazzi, tra cui i venditori di pop corn, dolce e salato; le venditrici di bigne? alla banana; le venditrici di ignam fritto, una specie di patata?; i venditori di spiedini, strategicamente piazzati di fronte ai bar dove la sera si raduna una numerosa, e affamata, clientela. A tutti si aggiungono i poveri mendicanti ai semafori, alcune con le solite malattie orrende da vedere, altri semplicemente storpi o amputati. Tutti pietosissimi. Il minimo che gli si d? sono 25 franchi, il costo dell?acqua. Per altri 10 franchi possono comprarsi i bigne?. Se uno vuole essere generoso e gli da 50 o 100 franchi possono rimediare un pasto. Un euro equivale a 660 franchi.
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Sono giorni un po? incasinati. Corro tutto il giorno e arrivo a sera stanca morta ma poi non mi sembra di aver fatto poi tanto? Credo piu? per mia disorganizzazione che per altro.
Per fortuna ho trovato un autista, Angelo, un nome, un programma!! Mi ha aiutato nel trasloco e adesso mi aiuta negli acquisti. Ovviamente appena mi presento ad un venditore con la mia bella pelle bianca i prezzi aumentano del 300%. Allora io gli faccio vedere quello che voglio e lui il giorno dopo me lo porta. Compra al quartiere dove tutto costa meno e quindi almeno per le cosine pi? semplici non sono costretta a esagerare nelle spese. L?acquisto pi? grosso sui cui non ho potuto lesinare ? stato il frigo. Ho preso un bellissimo LG con aria circolante e non so che altro che veramente raffredda benissimo. Adesso rimangono alcuni mobili per la cucina, il secondo letto, dei tavolini per il salotto, un salottino per la paiollote sul tetto. Scopro che mi costa molto meno farli fare in bambu? che non in legno. Per? aspetto di ricevere lo stipendio di gennaio perche? oramai sono un po?a secco.
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giovedì, gennaio 19, 2006


Eccomi di nuovo con una bella foto di una signora al mercato dove siamo andate a comprare dei pagne. Il cappello in testa e' veramente molto simile a un uovo di pasqua ma qui e' veramente ultimissima moda!! Fanno anche dei cappellini tipo turbante di chiffon vaporosi in dei colori caramella meravigliosi... sto seriamente pensando di comprarne qualcuno... Posted by Picasa

E per finire oggi una foto di un viaggi di reinserimento di una ragazza in un villaggio. Davanti e' seduta Federica con un braccio una bimba che e' la figlia della reinserita, dietro la zia di Fede, Angela, e Maria Antonietta, non si vedono Suor Genevieve e la ragazza istessa. Sono tutte in taxi per Porto Novo, circa 40 km. da Cotonou.La ragazza viene riportata alla sua famiglia dopo essere sfuggita alle grinfie di una malefica tutrice. Melodrammatico ma vero!! Posted by Picasa

martedì, gennaio 17, 2006


Non resisto e oggi vi metto una terza foto!! Mi vedete con la mia padrona di casa sul tetto dove sorgera' presto una bella paillote da cui godermi questo bel mare e il tramonto. Entro in casa sabato prossimo e quindi settimana prossima vi sorbirete anche le foto degli interni della casa. Posted by Picasa

Vi mando anche la foto delle mie principali referenti a Cotonou. Suor Maria Antonietta, a sin., che e' la vera coordinatrice del progetto (io praticamente sono la sua assistente) e Danila, amica storica con cui ho lavorato in Cameroun e Centrafrica. Secondo me, in questa foto, sembriamo le tre cime del Lavaredo....ci penso perche' entrambe sono del nord... in compenso questo weekend ci vediamo tutte a pranzo on the beach!! Posted by Picasa

Questo e' il benvenuto dei miei colleghi di ufficio trovato ieri sulla mia nuova scrivania. Ho gia' visto talmente tante cose e vorrei dirvi di tutto ma come al solito al momento di scrivere uno si dimentica... oggi ho cominciato il lavoro spazzando e pulendo il mio ufficio... una bella dose si umilta'! Qui nessuno mi porta il te' e mi devo arrangiare da sola... a volte penso alla mia sedia presidenziale al Cairo ma in genere sono proprio contenta.  Posted by Picasa

venerdì, gennaio 13, 2006

Il 15 gennaio comincia la nuova avventura, questa volta a Cotonou, Benin. Propositi per il nuovo anno: godermi la mia casetta sul mare; prendere uno o due gatti; insegnare alla mia cuoca a fare gli gnocchi e la pizza; frequentare il Centre Culturel Francais di Cotonou almeno una volta al mese; fare Feldenkreis una volta a settimana con le cassette di Moshe in persona; partecipare alla giornata di meditazione mondiale ogni mese con il gruppo di Yoga Himalaiano di Cotonou; cantare e ballare il più spesso possibile.
Vi auguro a tutti un Buon Anno, un buon mese e possibilmente anche un bel fine settimana. Baci!!!

sabato, dicembre 17, 2005

IL TITOLO DI QUESTO BLOG NON E' PIU' VALIDO...

Al momento sono a Cotonou in uno chicchissimo bar internet senza fili! Da non credere... fanno anche ottime paste e quindi mi sto facendo colazione il sabato mattina. Dopo soli tre giorni in Italia, per visto e biglietto, sono ancora poco organizzata, sto cercando casa, autista, elettrodomestici... mi ci vorrà un pò per capire il casino generale e adattarmi. In più fa un caldo veramente boia e ne soffro abbastanza.
Non ho neanche foto ma voglio comprarmi una macchina digitale, ne ho viste di proprio carine anche se care, sottili e superportatili. Devo dire che si vedono in giro delle cose veramente interessanti. La mia preferita è il ristorante "Chez Anatole - Beaucoup d'amour" proprio vicino al mio ufficio. Ve lo farò vedere.
Il progetto su cui lavoro è veramente interessante, per chi non lo ricorda si tratta del recupero delle bambine vittime di traffico in Benin. Le suore che fanno questa attività da anni sono sempre agitate e attivissime, al loro confronto sembro un ghiro. Al centro di accoglienza arrivano ogni giorno ste povere bambine con i segni delle botte o addirittura del machete!! Le suore le accolgono e le curano e poi le rimandano ai genitori. E se i genitori non le rivogliono se le tengono fino e le mandano a scuola o in formazione per un mestiere. Insomma un progettino umanitario semplice nella struttura. Io mi occupo solo della parte amministrativa-finanziaria-gestionale dei finanziamenti dati dall'Unicef... meglio cosi'.
Per ora è tutto sono un pò di fretta, devo andare a vedere una casa, una bella villetta proprio vicino al mare... speriamo bene!!!
Baci a tutti e a presto,
Ale

mercoledì, novembre 23, 2005


Ovviamente in questi ultimi giorni di casino e disorganizzazione totale la mia principale preoccupazione e' la mia gatta Topo. Sopra una sua foto da piccola.... adesso e' bella ciccia e tenerissima. Lasciarla mi spezza un po' il cuore ma proprio non e' possibile farla viaggiare. Inoltre e' molto socievole e sta bene con tutti quindi sono sicura che sapra' trovarsi bene ovunque sara'. Il problema e' che finora non ho avuto offerte di asilo tranne da una coppia di amici che la metterebbe nel giardino di una bella villa a Giza. La cosa non e' male ma nella villa ci sono solo i guardiani e quindi Topo sarebbe all'aperto e non so come se la caverebbe... E se poi si ammala e si prende il cimurro? E se si nasconde in giardino e non si trova per portarla dal veterinario? Insomma mi faccio tutti gli scenari peggiori. Anche l'altra volta che la lascia mi feci un sacco di problemi e scoppiai a piangere dal veterinario... poi quando tornai la trovai bella ciccia e a suo agio alla pensione. Spero che il dio dei gatti veda e provveda. Posted by Picasa

mercoledì, novembre 16, 2005


Ieri ho finito di leggere il terzo libro della trilogia barocca di Neal Sephenson. Erano anni che non mi appassionavo cos? tanto a dei libri... che meraviglia. Adesso sono qui tutta triste perch? li ho finiti e ripenso alle scene principali, ai dialoghi, ai personaggi. Mi mancano i protagonisti!!! Nella foto la grande moschea di Istanbul. Eliza, una delle protagoniste della trilogia, comincia la sua storia come schiava del sultano a Top Kapi. Consiglio a tutti di leggerlo ma non credo che sia ancora stato tradotto in italiano... Posted by Picasa

sabato, novembre 12, 2005


Sono totalmente ammirata dalla capacita' di osservazione della mia giovane collega Elena, a cui sto rubando tutte queste ultime fotografie. Evidentemente io vivo oramai da troppo tempo all'estero e tante cose non le guardo neppure. Invece lei, appena arrivata e ancora entusiasta, fotografa qualsiasi cosa e alla fine molte immagini sono veramente belle. Un vecchio muro con due palme gigantesche... la lanterna al Fishawi, i suoi viaggi a Aswan e Luxor, i suoi amici, le strade, i segnali e le vetrine dei negozi. E' bello che proprio prima di partire riesco a rivedere l'Egitto con gli occhi di qualcunaltro e mi accorgo di nuovo di tutte le meraviglie e curiosita' che ci sono. Posted by Picasa

mercoledì, novembre 09, 2005


Questa ? la mia stagista Elena in felucca con dei giovani amici. L'ho appena promossa capo progetto a Sohag al posto di Jessica. Posted by Picasa

martedì, novembre 01, 2005

La foto sotto non si riferisce all'arrivo dell'inverno quanto all'arrivo della Eid, festa di fine Ramadan. Nel particolare vedete l'insegna di Fishawi, storico caffe' nel mercato di Khan el Kalili, con vicino la fanus, lampada di Ramadan. Durante tutto il mese nelle case e nei negozi è rimasta accesa questa lampada. Ce ne sono di piccole che suonano le musichette e di giganti intagliate nel bronzo e con vetri dipinti ornamentali. Oggi è l'ultimo giorno di lavoro e da domani ci sono i 4 giorni di festa della Eid dove finalmente tutti ricominciano a mangiare e dormire a ritmi umani. Io festeggio stasera andando a cena al thailandese Birdcage, una meraviglia.

Oggi e' ufficialmente cominciata la stagione fredda in quanto la polizia del Cairo, che e' a tutti gli angoli delle strade, si e' vestita con la divisa invernale nera. Tra l'altro comincia anche a fare un discreto freschino per cui ho messo la canotta, di cotone, e la mattina esco con la giacca. Sto seriamente pensando a mettere dei calzini... Posted by Picasa