Dal 2002 al 2005 "Avventure d'Egitto" e poi fino al 2012 "Come stai? Benin!". Dal 2013 sono a Roma e dal 2018 lavoro come assistente per una congregazione di suore missionarie. Nel frattempo sono diventata Insegnante Feldenkrais e Insegnante Mindfulness.
lunedì, agosto 17, 2015
Misteri di Facebook
E' interessante vedere come i vari post di FB trovano o meno conferme e da chi. Per esempio una posta una frase "intelligente" e esce un like da persona che non vedo da molti anni. Poi una posta questa fotina di un Ikea hack, cassettiera Malm decorata con fiori, e subito ne escono una decina di like e commenti sia da amici vicini che da lontani e che non vedo da molti anni. E anche io devo dire metto like e commenti in modo del tutto irrazionale, premiando gatti e cavolate da una parte e dall'altra ignorando completamente cose che pure mi interessano ma mi dico non è che uno può mettere like proprio tutti i giorni no? Il positivo è che veramente si possono seguire tutti gli amici e conoscenti in giro per il mondo ma assolutamente non si può considerare il feed di FB in nessun modo come una vera conversazione, nè prendersela con gli altri per il fatto di essere ignorati. E' proprio solo una finestrina su una parte di mondo, e probabilmente dovrei starci molto meno.
giovedì, agosto 13, 2015
Vanità vanità
Grazie a un orrido ascesso alla mascella, in seguito a estrazione del dente del giudizio, sono rimasta chiusa in casa per una settimana. A parte i primi giorni di dolore e infiammazione poi ho esitato parecchio a uscire perché ero orrenda e con la faccia deforme. E insomma nella pizza dello sconforto e della noia mi ha fatto quasi tenerezza questa mia vanità nel non volermi far vedere più brutta del necessario. Comunque non c'è nulla come un evidente malattia per attaccare bottone dal giornalaio o al super. Anche dopo l'incidente di gennaio l'avevo notato, sia in carrozzella che col bastone si trova in generale più comprensione che fastidio. L'umanità resiste.
Nella foto il tatuaggio all'henné fatto per coprire la cicatrice sul polso.
mercoledì, agosto 12, 2015
Senza quartiere
A volte penso di abitare nel quartiere sbagliato di Roma. L'altro giorno sono andata in un cinema pariolino con dei cari cugini un pò fasci e persino loro si guardavano intorno un pò stralunati, che facce! Vedo cose interessanti che si fanno in quartieri lontanissimi... ora ho scoperto l'Appio Latino grazie a una serie di amici di amici, e poi l'Appia e la Casilina, la Portuense, praticamente altri mondi. E infatti spostarsi a Roma da un quartiere all'altro è come cambiare città, se non altro per il tempo impiegato, il traffico e il casino. A chi sta a Roma nord tutta la parte sud sembra offrire un'altra vita. Sarà che l'Appia arriva a posti di mare bellissimi e ha subito un'atmosfera vacanziera. Mi chiedo se potrei vivere meglio in quei quartieri o se è solo che l'erba del vicino è sempre più verde. Comunque nelle mie ricerche sui siti immobiliari, uno dei miei passatempi preferiti, vedo delle belle piccole proprietà sulla costa verso il sud che fanno veramente venire voglia di trasferirmi per sempre!!
Cose da fare la notte
Sarà la vecchiaia o un periodo ma la notte dormo poco e quindi mi ritrovo a dover passare del tempo che prima mi era sconosciuto. Subito penso a Leonardo che aveva dei ritmi sonno veglia di 3-4 ore e quindi lavorava di giorno o di notte senza fare differenza. Ponendomi questo alto obiettivo comincio dal basso e finora mi sono dedicata alle seguenti attività: mangiare, quindi camomilla o gelatino; il sudoku, per quando in realtà voglio riaddormentarmi in tempi brevi; guardare video su youtube, che devo dire si rivela una miniera di vecchi video e cose originali per cui ci possono passare veramente ore andando dalle serie tv ai concerti ai discorsi, al karaoke, etc. Mi sto chiedendo se cominciare a fare attività informatiche di tipo relazionale, tipo chat o commentare su facebook e passare la notte a comunicare con sconosciuti su argomenti vari. Mi chiedo se è meglio farlo con la mia identità o creare un avatar all'uopo, che mi permetta eventualmente di sganciarmi senza ripercussioni. Finora nulla mi ha tentato ma in effetti ci sono molte cose interessanti e potrei trovare o altri nottambuli locali o stranieri su altri fusi orari.
Al momento la maggior parte delle mie attività sono comunque a letto o casalinghe, ma mi piacerebbe arrivare a un punto in cui potrei uscire di casa. Mettermi una tuta e andare a passeggiare in quelle ore in cui veramente non c'è quasi nessuno. Mi chiedo se devo portarmi dello spray al peperoncino e ripenso con nostalgia ai tempi in cui ventenne giravo la notte con le amiche fino a tardi senza pensarci. E dire che erano gli anni di piombo e quindi non proprio tutto tranquillo...
Nella foto gatti yakuza
domenica, marzo 22, 2015
Nostalgia
In questi due anni a Roma l'unico pensiero durevole, in mezzo a molti altri che andavano e venivano, è stato quello di andarmene. Preferibilmente in camper, sicuramente a contatto con la natura, allontanarmi dalle luci della città e godere del verde e dei tempi e suoni naturali. In collina e non troppo lontano dal mare sarebbe l'ideale, ovviamente in un clima caldo. Mi manca la terra sotto i piedi, gli insetti in casa, gli animalini in giardino e la luce di un vasto cielo. Ne ho le tasche piene di cemento, di cielo attraverso i palazzi, di rumori e odori cittadini. E anche della pressione della multitudine urbana, senza volto e senza contatto. Immagino che se avessi un feeling con la città riuscirei a trovarmi una nicchia e adattarmi ma nonostante l'ovvia bellezza non riesco ad affezionarmi. Mentre rimango a mollo in questa situazione sospesa comincio a pensare a un possibile progetto in altri lidi. Seguo il movimento degli ecovillaggi, le iniziative di cohousing, i mille gruppi fb del ritorno alla campagna per capire meglio cosa voglio e come arrivarci. Consulto mappe e siti immobiliari alla ricerca della mia piccola Shangri-La. E' un viaggio nella mia testa e nelle mie emozioni che spero poi si trasformerà in una bellissima avventura. Nella foto il cielo sopra Cotonou.
venerdì, marzo 20, 2015
Un anno dopo
Un anno fa scrivevo di un articolo che dovevo fare per l'inserto donna dell'Osservatore Romano. Ecco qua il link
Era molto lungo e lo hanno tagliato ma rende molto bene il senso del lavoro che si sta facendo giù.
Nello stesso post parlavo del Festival della Creatività che in effetti anche quest'anno si fa a fine maggio ad Ariccia.
Tutti questi link perché ho appena scoperto che si possono inserire automaticamente!!
E quindi ne approfitto e ci metto anche il link della webcam di Collalbo con la mia adorata casetta in primo piano dietro la chiesetta di Kematen.
E direi che per oggi può bastare. Sto riflettendo sul fatto di cambiare il titolo del blog per adattarlo alla mia situazione corrente, che non è per niente Benin!
sabato, aprile 19, 2014
Heidi a Collalbo
Mi fa tanto Heidi andare dal contadino a comprare il latte fresco, appena munto e ancora tiepido! Mi ricordo che mi è successo solo un'altra volta, molti anni fa ad Anacapri. Da bambina fui portata a visitare "la campagna" a pochi minuti di cammino dal paese, dove vicino a un orto c'era una stalla con due mucche. Mi diedero il latte direttamente dal mestolo e mi ricordo che il calore è la cosa che mi colpì di più. Forse perchè a casa il latte era nel frigo e quindi mi immaginavo che era sempre freddo. Qui a Collalbo salgo i pochi metri che mi separano dalla fattoria di fronte e la contadina è lì che munge, verso le sei di pomeriggio. Oggi c'era suo figlio, grande e grosso con la tuta che stava ancora mungendo. Il latte costa 50 centesimi al litro ma io ho solo una bottiglia di coca-cola da mezzo litro e pago 25 cents. Il primo acquisto post-pasquale sarà una bottiglia specifica per il latte di fattoria. Me la immagino tipo borraccia, con un collo largo in modo da poterla pulire bene tra un acquisto e l'altro. Nella foto, fuori alla mia finestra stamattina alle 9.
mercoledì, aprile 16, 2014
Farmacia Vaticana
Oggi sono andata per la prima volta alla Farmacia Vaticana. E' una bella occasione per entrare nelle mura e visitare, un pochino, l'interno dello stato. Oggi c'era un traffico terribile, con le macchine in fila per le stradine interne, forse perchè si avvicina il weekend di Pasqua? Comunque anche se affollato è molto bello, con i palazzi altissimi e molti alberi. Le guardie svizzere poi sono in divisa invernale, molto meglio di quella da arlecchini. Purtroppo la mia spedizione non è andata a buon fine in quanto la farmacia non vende "questo tipo di prodotti", cioè ansiolitici. La farmacista me l'ha detto pure con un'aria un pò schifata, tipo non vendiamo prodotti per pazzi. Che cavolo di politica è? Cercavo un medicinale francese, tipo Lexotan ma con un dosaggio diverso che in Italia non si trova. Alla fine sarò costretta ad andare fino a Parigi. Nella foto guardia svizzera in divisa blu.
lunedì, aprile 14, 2014
Power walking
Su suggerimento di un'amica ho cominciato a fare la camminata veloce. Alzarmi la mattina non è un problema e camminare mi piace ma devo ammettere che mi sento un pò ridicola a mettere la tuta e a uscire quando tutti gli altri sono in giro per andare al lavoro. Li invidio molto con i loro vestiti e cartelle professionali. Anche io ero così! Comincio a capire quelli che corrono con uno scopo tipo raccogliere soldi per beneficenza o correre una maratona. Quello che mi manca è un obiettivo chiaro e che abbia senso. Qualcosa oltre al fatto che il movimento per sé ha senso per il corpo, perchè lo spirito si annoia parecchio. L'altro giorno sono andata a vedere la mostra del National Geographic che ha moltissime foto di spedizioni di montagna e regioni artiche. Certo un obiettivo scientifico è un'ottima motivazione per muoversi e affrontare disagi. Nella foto l'Ammiraglio Robert Peary, nella sua spedizione al Polo Nord.
lunedì, aprile 07, 2014
Capri, avant le déluge
Gli amanti dei bei tempi andati, cioè tutti quelli che come noi sono sopra i cinquanta, si scambiano nostalgicamente foto e cartoline di come era il mondo, e come erano loro, prima del diluvio. Anche con la guerra, senza elettricità e malati di polio si stava meglio quando si era giovani, al di là dei dettagli dell'epoca. I giovani invece fanno come noi alla loro età, sono ignari di ciò che li aspetta, indifferenti agli avvisi dei matusa e soprattutto immortali. Tra i nostalgici si individuano due filoni, quello delle foto di quando si era giovani e belli, e quello di foto di quando ancora non c'eravamo ma è evidente che coloro che ci ha preceduto erano più civili, umanisti, socialmente e ambientalmente responsabili, etc. etc. Nella foto la marina di Capri, immagino fine '800 primi '900. Oggi è una bolgia impossibile e cementata. Si stava meglio quando si era di meno.
domenica, aprile 06, 2014
Frida
Sono andata qualche giorno fa a vedere la mostra di Frida Kahlo alle Scuderie e mi è piaciuta molto. Anche l'allestimento non è male con pareti che richiamano i colori forti dei quadri, molto mexican. Ho trovato Frida molto bella. Bella nella sua tenacia di fronte al dolore fisico e nella sua ostinazione a tenersi baffi e monosopracciglio. Sempre abbigliata come per una festa in costume, con strati di vestiti e scialli e corone di fiori e foulards e gioielli. I quadri sono generalmente interessanti e pieni di storie. Mi hanno ricordato un pò il Doganiere per la natura dipinta foglia per foglia e con mille tonalità di verde e personaggi che ti guardano e ti raccontano. Mi è piaciuta questa passionalità, questo tenere alle cose e alle idee, questa caparbietà di stare in vita e circondarsi di persone.
giovedì, aprile 03, 2014
Fiera e basket
Passato bel weekend a Milano a Fai la cosa giusta!, fiera dell'equo e solidale dove per una volta si vedono tante cose interessanti e innovative. Poi si spera che ce la facciano... tanti piccoli agriturismi, associazioni di viaggio alternativo, cosmetica naturale e ovviamente tanto tanto cibo a cui non mi abituo mai. Ero con lo stand di Naturaequa, che esporta i prodotti del Benin e per cui ho anche partecipato a una piccola presentazione del progetto. Nel casino delle fiera la gente andava e veniva, si sedeva per pochi minuti e ripartiva ma è stato bello parlare del progetto e ricordare le persone di giù. C'erano amici venuti da Bolzano, Torino e tanti altri posti, un bell'incontro. E poi una sera sono andata ad assistere alla partita di basket della nipote in una scuola di periferia dove hanno corso come matte per un'ora e mezza, complimenti! E abbiamo pure vinto.
mercoledì, marzo 26, 2014
Collalbo ieri e oggi
Nel 1911 Freud passò un estate a Collalbo a scrivere "Totem e tabù". Negli anni '30 mio padre andava a Collalbo con sua madre, nello stesso albergo di Sigmund. A quell'epoca salivano con un trenino a cremagliera e i bagagli erano portati da carri trainati dai buoi. Oggi io ci arrivo con l'autobus, mezz'ora da Bolzano. O se voglio un viaggio panoramico prendo la funivia fino a Soprabolzano e poi il trenino fino a Collalbo, circa 40 minuti e viaggio molto bello. Nella foto tra il prato e le montagne c'è la casa dove ho preso un appartamentino per poter guardare la mia montagna preferita, lo Sciliar. Vicino c'è il Catinaccio, nome italiano orribile del bellissimo Rosengarten, regno del grande Re Laurino, che al tramonto si tinge di rosa in ricordo della sua magnifica corte e del suo giardino di rose. Lo Sciliar è considerato montagna delle streghe e quindi spero di passare a Collalbo la prossima notte di Valpurga e vedere dal mio balcone se ci sono dei voli sospetti.
martedì, marzo 25, 2014
Festival della Creatività
Ieri ho avuto un incontro per scrivere un articolo sull'inserto femminile di un giornale romano. Dovrei raccontare qualche episodio interessante della mia ultima esperienza in Africa, viz. Benin. Dovrò andare a rileggermi i vecchi post per ricordarmi di qualcosa, oramai ho la memoria un colabrodo. Oggi invece ho passato la mattinata a rivedere con una collega il depliant per il Festival della creatività di cui vi metto il link http://www.createca.it/festival.php
Il pomeriggio l'ho passato invece a smanettare sul computer della collega per ripulirlo un pò. In una vita parallela sono sicuramente un tecnico computer, o se mi va bene una superhacker con i capelli violetti e il piercing.
lunedì, marzo 24, 2014
Fai la cosa giusta a Milano
In questi giorni sto partecipando a varie iniziative per associazioni italiane con cui collaboro. Weekend prossimo sarò a Milano alla fiera Failacosagiusta! per presentare un progetto in Benin con Naturaequa. A Maggio ci sarà il Festival della Creatività e poi si vedrà. Ancora non ho capito bene come si lavora in Italia e quindi per il momento mi dedico a cose che mi piacciono. Volevo mettere il link all'evento ma non ci sono riuscita quindi vi scrivo l'indirizzo... https://www.facebook.com/events/1483002981919593/
martedì, luglio 02, 2013
Planimetria
Nel limbo fino a che alcune cose non vanno in porto, passo il tempo a sperare che tutto vada bene cercando di non preoccuparmi troppo per il futuro. La cosa bella di stare senza lavoro è che vengono un sacco di idee in testa per rimettersi a lavorare. Finora ho pensato a: servizi per gli anziani, molto necessari ma francamente un pò deprimenti; servizi per bambini, anche questi necessari ovviamente molto rumorosi; produzione di editoria per turisti tipo calendari, diari e souvenir. E' incredibile quanta roba è in vendita a Roma e la gente la compra! Poi ho anche pensato di andare in campagna, con un piccolo appezzanmento e soci che sappiano cosa fare. Poi mi è piaciuta tantissimo l'idea del caffè con i gatti, che dopo Tokyo ha aperto a Parigi e va molto bene. Sarebbe sicuramente un lavoro piacevole. Come in tutto vedo che ho le idee ma ho difficoltà a fare le cose da sola, mi piace lavorare in team. Prendersi la responsabilità diretta e principale degli eventi è veramente faticoso... e mi fa apprezzare sempre di più quelli che lo fanno!
giovedì, maggio 30, 2013
Basilicata surprise!
Passata una settimana in Basilicata con amica, ha guidato sempre lei. Paesaggi bellissimi, scoscesi e semideserti. Cittadelle arroccate su cocuzzoli intorno a castelli e cattedrali. Resti preromani, romani, longobardi e medioevali splendidi. Assenza quasi totale di turisti tranne un paio di giorni in Puglia più affollati. Sempre di più mi convinco che abitare in città è una fregatura. La natura apre il cuore e lo spirito, aguzza lo sguardo e l'ingegno e calma e pacifica corpo e anima. Sono tornata con mille progetti e mille energie e tre bottiglie di Aglianico.
lunedì, maggio 20, 2013
giovedì, maggio 16, 2013
mercoledì, maggio 15, 2013
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