Oggi me ne parto per Porto Novo, più precisamente Takon, alla nostra Cascina Valponasca, per la liberazione del gruppo di ragazze in formazione agricola da tre mesi. Si chiama liberazione la fine del corso con consegna di diploma, si fa una specie di festina. A volte vorrei liberarmi anche io ma come dice il grande Totò, gli esami non finiscono mai! E quindi si tira innanzi. Si preannuncia anche un tempo piovoso, che sarebbe l'ideale per starsere a letto sotto una copertina invece che su una strada a alta velocità dove tutti guidano come matti. Nella foto la piccola classe pre-elementare di Thibault. Si spera che invogliandoli ad andare a scuola poi non debbano andare a lavorare nei campi!
Dal 2002 al 2005 "Avventure d'Egitto" e poi fino al 2012 "Come stai? Benin!". Dal 2013 sono a Roma e dal 2018 lavoro come assistente per una congregazione di suore missionarie. Nel frattempo sono diventata Insegnante Feldenkrais e Insegnante Mindfulness.
mercoledì, maggio 25, 2011
Oggi me ne parto per Porto Novo, più precisamente Takon, alla nostra Cascina Valponasca, per la liberazione del gruppo di ragazze in formazione agricola da tre mesi. Si chiama liberazione la fine del corso con consegna di diploma, si fa una specie di festina. A volte vorrei liberarmi anche io ma come dice il grande Totò, gli esami non finiscono mai! E quindi si tira innanzi. Si preannuncia anche un tempo piovoso, che sarebbe l'ideale per starsere a letto sotto una copertina invece che su una strada a alta velocità dove tutti guidano come matti. Nella foto la piccola classe pre-elementare di Thibault. Si spera che invogliandoli ad andare a scuola poi non debbano andare a lavorare nei campi!
lunedì, maggio 02, 2011
Il Benin non sarà il Kenya o la Tanzania ma qualche piccolo scorcio di bellezza lo abbiamo anche qui. Non che io lo abbia mai visto. Mi fido delle foto riportate da gruppi di coraggiosi che si spingono su al nord e verso le frontiere. Io sono troppo pigra oramai per fare viaggi così lunghi. Sempre di più mi immagino che finirò a vivere nel raggio di pochi metri da casa mia. Dove peraltro di trova tutto! Ma per coloro che ancora amano l'avventura, e perfortuna qualche coraggioso si trova sempre, ci saranno sempre luoghi ancora lontani e se non proprio segreti almeno appartati e tranquilli.
lunedì, aprile 11, 2011
Stanotte, tra le altre cose, ho sognato che con la mia amichetta Barbara del Bangladesh, organizzavamo il suo compleanno. Oggi la contatto su skype e le faccio gli auguri e effettivamente il suo compleanno è il 15 aprile. Un sogno premonitore!! Che figata!! Mi ero completamente dimenticata della data, come di tutte le altre... ma ovviamente il mio inconscio è più furbo di me. Perfortuna. Non so voi ma io mi sveglio la mattina, e anche durante la notte, esausta dai sogni che faccio che sono pieni di gente, corse e scale e organizzazioni varie. E' come se avessi un secondo lavoro, notturno. Nella foto una venditrice di bottiglie riciclate. Qui non si butta via niente.
giovedì, aprile 07, 2011

Tornata a Cotonou e trovato un giorno di festa, si riconferma il presidente dopo le elezioni considerate civili e trasparenti dall'ONU. Passata la giornata a ritrovare la mia cara casetta, a fare pulizie di fino, a rimettere in moto un frigo che era saltato in mia assenza, a parlare di lavoro con le amiche che sono anche mie colleghe. Per fortuna in Italia di lavoro non ci parlo quasi mai. In Italia invece ho passato il tempo a 1) organizzare la mia prima vera vacanza in 5 anni, una settimana sui canali olandesi... può parere modesto ma a me sembra un viaggio da favola, in più con tutti i miei cari amici intorno! Se non ci sgozziamo nello spazio ristretto della penichette sarà una supervacanza! 2) a rivedere amiche di infanzia e di liceo. Sarà il recupero delle tradizioni, sarà che i vecchi affetti sono come le vecchie coperte, morbide e comode. Comunque il bello è che ci si rivede e ci sono mille cose di cui parlare (non lavoro!) e subito si discute e ci si racconta come se venti anni non fossero passati. Una bella sensazione. Nella foto la compagna di liceo Monica nella sua versione Astarte.
giovedì, marzo 10, 2011
Caso mai vi siete chiesti ma cos'è questo vudu, come funziona... eccovi qui una bella fotina di un altarino vudu in uno dei villaggi dove interveniamo. Courtesy di un gruppo che è venuto a visitarci per un viaggio equo e solidale e ha fatto un sacco di belle foto che quindi potrò propinarvi a poco a poco. Devo dire che quando ho belle foto mi fa più voglia di scrivere... Nel frattempo ci vediamo a Roma dal 14 al 4 aprile. Baci a tutti!
venerdì, gennaio 07, 2011
A Cotonou si vedono spesso incidenti stradali. Almeno uno alla settimana a volte anche di più e in genere sono coinvolti i motorini che qui sono il mezzo più diffuso. A volte si scontrano tra loro, a volte vengono messi sotto da auto o camion. Se tutto va bene non ci sono morti ma solo feriti e allora si vede una cosa molto curiosa, l'incidentato è steso lì per terra, e smanetta col cellulare ovviamente per chiamare aiuto. I passanti sono li intorno che discutono e guardano... Si formano delle file di auto lunghissime perchè tutti vogliono dare un'occhiata. Il mio autista passa e a volte dice : il est foutu! cioè il danno visibile è grave ed è solo questione di tempo prima che spiri.... Nella foto una promozione della formazione agricola alla cascina.
mercoledì, dicembre 29, 2010

Così si festeggia da noi, come al solito con un piatto di crostacei e pesce sulla spiaggia... che noia!! :) A dir la verità è un pò che non vado in spiaggia perchè l'harmattan è troppo fastidioso... meglio la piscina. Per capodanno invece vorrei riuscire a fare cotechino e lenticchie, per portare fortuna, che come disse Lope de Vega la faccia più bella ce l'ha chi è nato sotto buona stella!! E fortuna e prosperità a tutti per il 2011!
sabato, dicembre 11, 2010
giovedì, dicembre 09, 2010
Torno in Benin e dopo un giorno di caldo boia torna il fresco!! Grazie all'arrivo dell'Harmattan, vento dal nome romantico, che porta polvere dal deserto e quindi copre il cielo e il sole e diminuisce la temperatura. Le mie valigie che erano rimaste a Tripoli per due giorni sono arrivate senza lucchetto ma col contenuto intatto! Ora mi preparo alle feste e vorrei montare il mio alberello natalizio. Mi sono un pò depressa vedendo il presepino organizzato dalla nostra scuoletta, che tra l'altro partecipa a un concorso... facciamogli gli auguri!
mercoledì, novembre 03, 2010

Qualcuno si è accorto, con molta calma, che il Benin è inondato.... niente di tragico come in Pakistan per carità. Pochi morti, qualche caso di colera, migliaia di sfollati dopo il crollo delle capannucce di fango. Al mercato, che già dormono a cielo aperto, stanno tutti ammassati nei pochi luoghi asciutti. Nei villaggi, vedi foto Huedo, le nostre strutture, scuole e aule di formazione, sono state inagibili per un mese. In tutto questo io non posso che essere grata di ritirarmi nella mia casetta asciutta e pulita tutte le sere!! Da un lato si fa quel che si può per i malandati e si sa che non si può aiutare tutto il mondo, dall'altro mi tengo stretta alla mia zattera nel terrore di doverne cadere un giorno... Nella storia la precarietà delle sorti materiali era la regola ma per noi ultime generazioni europee cresciute in ricchezza e pace il pensiero di poter perdere tutto è inimmaginabile. E infatti non voglio pensarci neanche un attimo e anzi non vedo l'ora di passare qualche settimana nel mondo "civile" di Roma, tra musei, negozi, cibi abbondantissimi e persone pulite e ben vestite!! Poi però, dopo le solite tre settimane, sarò contenta di tornare in Benin. Non so spiegare esattamente il perchè.
venerdì, ottobre 08, 2010

Dopo un periodo di salute, credo grazie all'omeopatia, mi sono riammalata della malefica ameba. Oramai si è incistata e torna ogni tanto. O forse col fatto che mangio insalata o carne cruda semplicemente me la riprendo. Com'è come non è sono stata male da cani il weekend scorso e questa settimana stento a riprendermi e vado in ufficio solo la mattina. Ho abbandonato il Mamma Mia e il CCF e se la cavano sicuramente da soli. In compenso come da ogni malattia che si rispetti se n'esce cesellati e con buoni propositi per il futuro. Il mio proposito è che per il momento chiudo casa agli ospiti. Basta andirivieni di sconosciuti, che sebbene si siano rivelati per la maggior parte simpatici e intelligenti alla fine mi hanno un pò sfiancato. E anche le risorse finanziare sono un pò a corto quindi morigeratezza, solitudine, tranquillità e silenzio. Potrò fare delle eccezioni a mio piacere ma il sistema che ospitavo di default tutti quelli che venivano per il momento si chiude.
Nella foto delle belle maschere fatte dai ragazzi su un progetto socio-culturale. Secondo me si dovrebbero fare molti più progetto di questo tipo, non si vive di solo pane!!
venerdì, settembre 17, 2010
Settimana de fuego... devo dire che mi lamento ma in fondo mi piace essere superimpegnata!! Che poi un sacco di tempo lo passo a parlare con persone che sentono la necessità di raccontarmi un sacco di cose di cui non sono io responsabile... ma vogliono condividere e quindi io ascolto. In casa in questi giorni ho una visitatrice tranquillissima, ospite ideale per tre settimane, e stasera ne arriva un'altra per due mesi che temo un pò più casinara, ma siccome non è con le suore salesiane ma con un'altra associazione le ho chiesto un contributo monetario e questo mi aiuterà un pò con le spese che ultimamente sono schizzate visti i tantissimi ospiti. Tra l'altro per risparmiare ho già preso il biglietto per l'italia per novembre che, pagato così in anticipo mi è costato solo 550 euro!! Nella foto Carelle.
martedì, settembre 07, 2010
Ritorno faticosissimo con doppio-triplo lavoro causa sia apertura del bar del centro culturale francese (di cui abbiamo ottenuto la gestione!) sia dell'assenza della mia capa!! La capa torna solo a fine ottobre e nel frattempo io mi devo districare con la ripresa della scuola e relativa distribuzione di materiale scolastico a più di 300 bambini sparsi in tutto il Benin; inizio di un nuovo progetto di formazione panetteria e saponeria in un villagio sulla laguna (e relativi viaggi in barca); gestione mamma mia e ccf, in realtà poi nelle capaci mani di guido e beppe; vari personaggi sparsi : volontarie bisognose di aiuto, giornaliste in cerca di storie, ordine di 4.500 panini per grande concerto di un certo Akon, mai sentito ma pare che sia un big. Insomma una bella ripresa di anno scolastico-lavorativo! Saluti a tutti e buon lavoro anche a voi!! Nella foto il ricongiungimento familiare di alcune ragazze ritornate dalla Nigeria... una settimana dopo 3 di loro erano già ripartite...
mercoledì, luglio 28, 2010

Ho avuto notizie di una coppia di volontari a Cotonou, lei belga e lui olandese. Venuti per lavorare un mese alla Maison de l'Espérance lui ha deciso che no, il quartiere gli fa troppa tristezza. In effetti alcune persone hanno questa reazione... io invece non provo mai tristezza di fronte alla povertà. A volte provo angoscia, per quelli veramente messi peggio, ma mai tristezza perchè tutto sommato uno straricco potrebbe guardare me e gli farei pena (e succede con i superfunzionari che arrivano da bruxelles o new york!). E poi la grande verità è che anche i poveri, o quelli che a noi sembrano tali, in realtà se la cavano e hanno vite piene e anche allegre. Invece i miserabili, malati o profondamente tristi no, e lì in effetti è difficile sapere come intervenire... ammiro chi sa avere a che fare con la disperazione. Nella foto amicizia tra disuguali.
giovedì, luglio 15, 2010
Ultimi giorni prima della partenza per l'Italia, ovviamente volevo fare mille cose e non ci riesco, ma il bello della vacanza è anche questo, sapere che te ne vai e altre persone faranno le cose per te e tutto andrà bene lo stesso!! Sto cominciando un pò a stancarmi del lavoro, mi chiedo a volte se è veramente possibile fare qualcosa di buono o stiamo solo cincischiando... Nella foto gruppi di donne in villaggi sperdutissimi...
venerdì, luglio 09, 2010

Eccezziunalmente scrivo oggi un altro post per rassicurarvi, come forse avrete già capito, che sono tornata sana e salva da Parakou. E tutto sommato ho visto solo un incidente mortale sulla strada. Il seminario non è neanche stato tanto pessimo ma dopo un giorno seduta in auto, uno seduta su una dura sedia di legno, e il terzo di nuovo in auto, sono tornata a casa con la testa che ronzava come un pallone. Solo un weekend di calma assoluta potrà restaurare la mia salute, sopratutto mentale. Ho finito le mie pilloline omeopatiche e soffro di astinenza, mi dico che adesso mi ammalerò di sicuro! L'immagine, che da tempo tengo appesa in casa, vuole ispirarmi a uno spirito zen naturalistico.
Il container che arriva dall'Italia è sempre un superevento e ci permette di rimettere in dispensa alcuni prodotti fondamentali, tipo il riso da risotti!! Adesso stanno preparando un container da mandarci, in più di quello già spedito, perchè sono arrivati decine e decine di vecchi televisori che la gente non può più usare. Grazie al digitale!! Nella foto suor Maria Antonietta con suor Johanna, una austriaca, e varie bambine che contribuiscono a scaricare i vari pacchi.
venerdì, luglio 02, 2010
In questi giorni sono talmente di qua e di là che non riesco ad aggiornare il blog e neanche il mio quaderno dove, secondo il mio terapeuta junghiano dovrei scrivere i miei sogni, le mie emozioni, le mie paure. La mia paura pressante è un viaggio a Parakou la settimana prossima, 7 ore andare e 7 a tornare su strade orribili! Non so com'è ma gli ultimi tempi i viaggi in macchina mi sfiancano da morire. Dice che scrivere fa bene ma io ho difficoltà a trovare il tempo e quando ci riesco metto giù due o quattro righe. Trovo l'azione più interessante della riflessione, cosa che prima non era così... O forse semplicemente ho molto da fare adesso e quindi mi concentro. Per riflettere avrò tempo, spero, anche durante la mia prossima vacanza, 20 luglio-10 agosto, che aspetto con ansia. Le persone continuano ad andare e venire. Dopo Claudia e Licia, entrambe interessantissime in modo diverso, stanotte, o meglio alle 5 di mattina del sabato arriva Valentina per due mesi. Per prima cosa me la porto a Parakou e spero quindi che il viaggio diventi più sopportabile.
Nella foto bella bambina in una scuola di villaggio. A volte se ne vede qualcuna che ti viene voglia di portare via...
venerdì, giugno 11, 2010
Devo dire che le visite nei villaggi danno sempre un sacco di immagini e di spunti. Nella foto i bambini di una scuola che sta cercando di lottare contro il traffico attraverso la frontiera con la Nigeria. Il direttore e i maestri, gente decentissima, cercano di frenare la tratta e avvertono quando i bambini non vengono a scuola. E i genitori in cambio si incazzano con loro perchè non lasciano andare i bambini in Nigeria a guadagnare soldi e portare a casa regali. Siccome il trafficante è il cugino del commissario non possono neanche denunciarlo... E così va la vita nei villaggi sperduti e con strutture sociali medievali. Al momento questo villaggio è irrangiungibile per le piogge e si prevede che lo sarà per almeno un mesetto. Gli abitanti si spostano quindi in piroga.
giovedì, giugno 10, 2010
Ecco un esempio di simpatico villaggetto... ditemi voi come si fa a convincerli a non venire in città a cercare una vita un poco poco meglio... Su tutto un altro argomento volevo dirvi che sarò in Italia dal 19 luglio al 12 agosto e mi piacerebbe fare un weekend nella natura, un buen retiro... Ho pensato al Renon, come al solito ma se avete altre idee fatemi sapere.
Iscriviti a:
Post (Atom)