Dal 2002 al 2005 "Avventure d'Egitto" e poi fino al 2012 "Come stai? Benin!". Dal 2013 sono a Roma e dal 2018 lavoro come assistente per una congregazione di suore missionarie. Nel frattempo sono diventata Insegnante Feldenkrais e Insegnante Mindfulness.
venerdì, novembre 29, 2002
sabato, novembre 23, 2002
Cari tutti,
confermo il mio arrivo per il 4 Dicembre, ho appena riservato il posto tramite una agenzia in Downtown Cairo dove tutti parlavano italiano. Parto alle 3 e arrivoa alle 5.45 e quindi dovrei essere a casetta per la cena. Poi verso il 10 sarò a Milano per una settimana e infine di nuovo a Roma da dove parto il 19.12 per il Cairo. A prestissimo.
PS Ieri sera mi sono finalmente comprata una magnifica trapunta gigantesta a fiorellini rosa e quindi stanotte ho finalmente dormito caldamente.
confermo il mio arrivo per il 4 Dicembre, ho appena riservato il posto tramite una agenzia in Downtown Cairo dove tutti parlavano italiano. Parto alle 3 e arrivoa alle 5.45 e quindi dovrei essere a casetta per la cena. Poi verso il 10 sarò a Milano per una settimana e infine di nuovo a Roma da dove parto il 19.12 per il Cairo. A prestissimo.
PS Ieri sera mi sono finalmente comprata una magnifica trapunta gigantesta a fiorellini rosa e quindi stanotte ho finalmente dormito caldamente.
venerdì, novembre 22, 2002
Dilemma: se avete una coperta con i due lati di colore diverso, ci fate caso a quale lato mettete a contatto con voi e quale all'esterno? Io qui al cairo ho una coperta rossa e nera e non riesco a dormire se non metto il rosso fuori e il nero a contatto... ma il punto è che oggi, dopo una notte passata al gelo, esco subito e mi compro un piumino o qualcosa del genere perchè oramai una coperta non basta proprio!! Durante il giorno non si sta male, anche se ci si deve coprire di più, ma la notte, ma la notte, ma la notte NO! Qui ho solo la copertina di cui sopra, una misera cosa sintetica e quindi il mio obiettivo di oggi, giorno di festa, è di comprare qualcosa di più pesante. Ovviamente mi dedicherò anche all'acquisto dei giornali, finalmente, e mi piacerebbe fare colazione con un buon croissant con vista sul Nilo.... Vedrò se riuscirò a fare tutto. Per il resto passo 4 o 5 giorni qui al Cairo e siccome c'è Sandra che non c'è mai stata c'è anche il rischio che la segua in qualche spedizione turistica. Sicuramente la porterò a Khan el Khalili dove mi diverto anche io e ho intenzione di comprare qualche regalino visto la mia prossima partenza per l'Italia, spero il 4 dicembre. In particolare vorrei comprare qualcosa di luccicante e vaporoso per la mia nipotina Vittoria che so che la sua mamma detesterà ma secondo me a lei piacerà molto. Visto che molti di voi non la vedono da tanto tempo metto una sua foto di questa estate....
ci risentiamo in questi giorni, vi farò sapere dei miei acquisti....
ci risentiamo in questi giorni, vi farò sapere dei miei acquisti....
domenica, novembre 17, 2002
domenica, novembre 03, 2002
Carissimi,
l’altra sera sono andata a un’altra festa, al Club del Rugby a Maadi, quartiere americano e devo dire che sebbene il luogo fosse un pò deprimente la compagnia era simpatica e ci siamo divertiti. C’era un misto di individui che suppongo rugbisti e vari ubriachi al bar, più svariate donne sicuramente americane dall’abbigliamento. C’era un DJ che faceva anche karaoke e all’inizio siamo rimasti un pò perplessi. Ma come ogni festa che si rispetti ha cominciato a decollare dopo l’una. Con l’arrivo di un gruppetto di sbronzi da un’altra festa è diventata decisamente lively. Alla fine abbiamo ballato fino alle 3 e ci ha riportato a casa il DJ che si è rivelato simpatico e impiegato di UNDP. Ho solo un problema con le scarpette da ballo nel senso che tutte quelle che ho non sono proprio comode ma non posso neanche mettere i miei mocassinacci da lavoro. Dovrò trovare una soluzione, preferibilmente non troppo cara. Mi spingerò sulla via Gamat el Dowal dove ci sono una decina di negozi di scarpe uno dopo l’altro e spero di trovare qualcosa di carinno e comodo al tempo stesso. Penso che sia una vana ricerca ma tentar non nuoce.
Per riprendermi della festa e per trattarmi un pò bene il giorno dopo sono andata in piscina. Con Emanuela e Gaia abbiamo trovato una piscina superlativa allo Sheraton Royal Gardens. Cara ma vale tutti i soldi spesi. C’è un bel giardino con chaise longues perfette, asciugamani giganti e una piscinona con cascate, idromassaggio e bar a livello acqua. Una figata e una giornata di sole bellissimo. L’idromassaggio che io ho provato per la prima volta è veramente fantastico e rilassa completamente. Ho finito la serata a casa rivedendomi il Signore degli Anelli e mangiando il sushi che mi faccio mandare con l’home delivery. Il pensiero di tornare a Sohag mi uccide!!
Baci a tutti e a presto
l’altra sera sono andata a un’altra festa, al Club del Rugby a Maadi, quartiere americano e devo dire che sebbene il luogo fosse un pò deprimente la compagnia era simpatica e ci siamo divertiti. C’era un misto di individui che suppongo rugbisti e vari ubriachi al bar, più svariate donne sicuramente americane dall’abbigliamento. C’era un DJ che faceva anche karaoke e all’inizio siamo rimasti un pò perplessi. Ma come ogni festa che si rispetti ha cominciato a decollare dopo l’una. Con l’arrivo di un gruppetto di sbronzi da un’altra festa è diventata decisamente lively. Alla fine abbiamo ballato fino alle 3 e ci ha riportato a casa il DJ che si è rivelato simpatico e impiegato di UNDP. Ho solo un problema con le scarpette da ballo nel senso che tutte quelle che ho non sono proprio comode ma non posso neanche mettere i miei mocassinacci da lavoro. Dovrò trovare una soluzione, preferibilmente non troppo cara. Mi spingerò sulla via Gamat el Dowal dove ci sono una decina di negozi di scarpe uno dopo l’altro e spero di trovare qualcosa di carinno e comodo al tempo stesso. Penso che sia una vana ricerca ma tentar non nuoce.
Per riprendermi della festa e per trattarmi un pò bene il giorno dopo sono andata in piscina. Con Emanuela e Gaia abbiamo trovato una piscina superlativa allo Sheraton Royal Gardens. Cara ma vale tutti i soldi spesi. C’è un bel giardino con chaise longues perfette, asciugamani giganti e una piscinona con cascate, idromassaggio e bar a livello acqua. Una figata e una giornata di sole bellissimo. L’idromassaggio che io ho provato per la prima volta è veramente fantastico e rilassa completamente. Ho finito la serata a casa rivedendomi il Signore degli Anelli e mangiando il sushi che mi faccio mandare con l’home delivery. Il pensiero di tornare a Sohag mi uccide!!
Baci a tutti e a presto
martedì, ottobre 29, 2002
domenica, ottobre 27, 2002
Cari amici,
vi scrivo perchè qui la notte cala presto e arriva l’inverno. La sera in casa ci vuole una tuta e un buon tè caldo. Considerate che qui non esiste il concetto di riscaldamento e se fa freddo, fa freddo. Mi raccomando chi di voi pensa di venire che si porti un maglione per la notte. Vi scrivo con la colonna sonora di GS radio, grazie al mio satellite, e quindi vi immagino che ascolatate le stesse canzoni mentre vagate tra i vari reparti dei supermercati GS. Io sogno di vagare tra i banconi dei salumi e dei formaggi.... l’altro giorno al Cairo ho scoperto un ristorante che vende anche dei simil salumi e del formaggio brie. Meglio che niente, la prossima volta mi organizzao per tempo e mi faccio una scorta per Sohag.
Domani vado al Cairo per alcuni lavorini e poi per ricevere la nostra nuova consulente, Sandra, che viene per il capacity building. Quest’ultimo è un nuovo trend nello sviluppo e Adesso sonosignifica insegnare ai locali a come gestire le attività di un progetto partendo da 0: amministrazione e gestione, scrittura di documenti, pianificazione e controllo attività... è incredibile come uno si accorga all’estero di come il nostro modo di fare che a noi ci sembra normale non lo è affatto. Oggi per esempio mi sono incazzata con la mia segretaria che si è assentata dal lavoro per mezzora. Dopo un pò la vado a cercare e la scopro a prendere il te con due amici nel cortile. Una visita di cortesia, tutto normale.
A parte questo il lavoro va molto bene con un censimento delle donne che dovrebbero essere beneficiarie del nostro programma di credito. Si è scoperto che nessuna vuole il credito e che comunque non possono uscire di casa per partecipare alle attività. La cosa si fa interessante...
Ma veniamo alle news della festa che giustamente alcuni di voi mi richiedono visto che, colpa mia, ho scritto solo qualche cenno a pochi eletti. Allora... ovviamente ero in gran beauté, sempre modesta, con un bustino alla moulin rouge in raso viola e dei jeans stretch. Capelli semilegati in boccoli rossi proprio come Nicole Kidman. Uguale uguale! Il mio gruppetto consisteva di un quartetto di reduci da Khan el Khalili con cappelloni a pois di colori tutti diversi, una coppia di signorine bene e ben vestite, due scalcagnati cooperanti italiani vestiti come al solito in maglietta e jeans. Arriviamo in questa casa gigantesca, praticamente un ultimo piano intero con grande terrazza e cominciamo subito coi cocktail, cuba libre e screwdriver. Non mi pareva vero!! Finalmente un pò da bere e anche buono, con un barista distintissimo in giacca bianca e molto generoso con gli alcoolici. La festa era allietata da una jazz band di espatriati molto bravini, un misto di francesi, ukraini e russi, e un dj locale ma molto anni 70 e pop contemporaneo, insomma i will survive e shakira. I festeggiati erano il padrone di casa, bruttino ma molto charmant e direi quasi sexy, e un collega della cooperazione italiana un pò orsacchiotto con grandi boccoli e baffoni, simpatico. Il resto degli ospiti molti italiani, un belga che ho adocchiato belloccio, molto racé, delle carampane della cooperazione italiana con degli accenti romani che neanche alberto sordi. C’era anche un fiorentino del Monte dei Paschi con cui sono daccordo per andare a cena a un orientale, jap-thai-indonesiano, non importa, basta che si mangia bene. Siccome fa il banchiere spero che pagherà lui! Ha anche il vantaggio di suonare alla chitarra tutte le canzoni della nostra giovinezza, csny e james taylor... ma prima che vi fate idee romantiche vi avverto che proprio non è il mio tipo, ma una sera a cena non fa male a nessuno. Per il romantically inclined vi dirò anche di Andrea, sempre cooperante, con cui si va a cena e mi aiuta un pò per cose di lavoro, molto simpatico si fanno grandi chiacchiere e lui sta cercando di essere fedele, dopo anni di perenne infedeltà. Non lo tenterò.
Per tornare alla festa si è ballato fino alle 4 e mangiato molto bene sopratutto una torta di mousse al cioccolato sorprendente per il Cairo. Io sono tornata a casa col mio taxino e ho dormito il giorno dopo fino a mezzogiorno quando è arrivata la colf, Nada, e quindi sono uscita per lasciarla lavorare e sono andata a farmi un pedicure da Jacques Dessange. Non eccelso, la pedicurista un pò troppo energica col tronchesino, ma almeno mi sono rilassata.
In questi giorni ho un sacco da fare al Cairo, sopratutto robe amministrative noiose, ma prima di ripartire vi fò sapere se ci sono novità. Per ora un saluto a tutti.
vi scrivo perchè qui la notte cala presto e arriva l’inverno. La sera in casa ci vuole una tuta e un buon tè caldo. Considerate che qui non esiste il concetto di riscaldamento e se fa freddo, fa freddo. Mi raccomando chi di voi pensa di venire che si porti un maglione per la notte. Vi scrivo con la colonna sonora di GS radio, grazie al mio satellite, e quindi vi immagino che ascolatate le stesse canzoni mentre vagate tra i vari reparti dei supermercati GS. Io sogno di vagare tra i banconi dei salumi e dei formaggi.... l’altro giorno al Cairo ho scoperto un ristorante che vende anche dei simil salumi e del formaggio brie. Meglio che niente, la prossima volta mi organizzao per tempo e mi faccio una scorta per Sohag.
Domani vado al Cairo per alcuni lavorini e poi per ricevere la nostra nuova consulente, Sandra, che viene per il capacity building. Quest’ultimo è un nuovo trend nello sviluppo e Adesso sonosignifica insegnare ai locali a come gestire le attività di un progetto partendo da 0: amministrazione e gestione, scrittura di documenti, pianificazione e controllo attività... è incredibile come uno si accorga all’estero di come il nostro modo di fare che a noi ci sembra normale non lo è affatto. Oggi per esempio mi sono incazzata con la mia segretaria che si è assentata dal lavoro per mezzora. Dopo un pò la vado a cercare e la scopro a prendere il te con due amici nel cortile. Una visita di cortesia, tutto normale.
A parte questo il lavoro va molto bene con un censimento delle donne che dovrebbero essere beneficiarie del nostro programma di credito. Si è scoperto che nessuna vuole il credito e che comunque non possono uscire di casa per partecipare alle attività. La cosa si fa interessante...
Ma veniamo alle news della festa che giustamente alcuni di voi mi richiedono visto che, colpa mia, ho scritto solo qualche cenno a pochi eletti. Allora... ovviamente ero in gran beauté, sempre modesta, con un bustino alla moulin rouge in raso viola e dei jeans stretch. Capelli semilegati in boccoli rossi proprio come Nicole Kidman. Uguale uguale! Il mio gruppetto consisteva di un quartetto di reduci da Khan el Khalili con cappelloni a pois di colori tutti diversi, una coppia di signorine bene e ben vestite, due scalcagnati cooperanti italiani vestiti come al solito in maglietta e jeans. Arriviamo in questa casa gigantesca, praticamente un ultimo piano intero con grande terrazza e cominciamo subito coi cocktail, cuba libre e screwdriver. Non mi pareva vero!! Finalmente un pò da bere e anche buono, con un barista distintissimo in giacca bianca e molto generoso con gli alcoolici. La festa era allietata da una jazz band di espatriati molto bravini, un misto di francesi, ukraini e russi, e un dj locale ma molto anni 70 e pop contemporaneo, insomma i will survive e shakira. I festeggiati erano il padrone di casa, bruttino ma molto charmant e direi quasi sexy, e un collega della cooperazione italiana un pò orsacchiotto con grandi boccoli e baffoni, simpatico. Il resto degli ospiti molti italiani, un belga che ho adocchiato belloccio, molto racé, delle carampane della cooperazione italiana con degli accenti romani che neanche alberto sordi. C’era anche un fiorentino del Monte dei Paschi con cui sono daccordo per andare a cena a un orientale, jap-thai-indonesiano, non importa, basta che si mangia bene. Siccome fa il banchiere spero che pagherà lui! Ha anche il vantaggio di suonare alla chitarra tutte le canzoni della nostra giovinezza, csny e james taylor... ma prima che vi fate idee romantiche vi avverto che proprio non è il mio tipo, ma una sera a cena non fa male a nessuno. Per il romantically inclined vi dirò anche di Andrea, sempre cooperante, con cui si va a cena e mi aiuta un pò per cose di lavoro, molto simpatico si fanno grandi chiacchiere e lui sta cercando di essere fedele, dopo anni di perenne infedeltà. Non lo tenterò.
Per tornare alla festa si è ballato fino alle 4 e mangiato molto bene sopratutto una torta di mousse al cioccolato sorprendente per il Cairo. Io sono tornata a casa col mio taxino e ho dormito il giorno dopo fino a mezzogiorno quando è arrivata la colf, Nada, e quindi sono uscita per lasciarla lavorare e sono andata a farmi un pedicure da Jacques Dessange. Non eccelso, la pedicurista un pò troppo energica col tronchesino, ma almeno mi sono rilassata.
In questi giorni ho un sacco da fare al Cairo, sopratutto robe amministrative noiose, ma prima di ripartire vi fò sapere se ci sono novità. Per ora un saluto a tutti.
mercoledì, ottobre 16, 2002
Cari amici,
eccomi di nuovo al Cairo per una importante riunione domani all’Ambasciata con tutte le ONG italiane d’Egitto.... e poi domani sera una mega festa molto decantata, con live band che mi ha fatto decidere per la trasferta. Al momento sul progetto stiamo lavorando pochissimo. Siamo ancora fuorilegge in Egitto, nel senso che non siamo riconosciuti ad operare come ONG e dobbiamo attendere l’implementazione della nuova legge per presentare la richiesta e poi ci vuole un mese per avere il permesso... insomma nel frattempo non dovremmo neanche avere un ufficio ma grazie alla mia bravura eccezionale e al fatto che siamo in quel posto sperduto di Sohag qualcosa la facciamo. Ma poco e quindi sono tutto sommato contenta di trovarmi un pò al Cairo anche se ammetto che mi manca molto il mio topino, cioè la mia gattina. Sebbene mi tenga sveglia la notte è talmente tenera quando gioca o dorme che proprio mi manca. Ha un pancino morbidissimo che è un piacere carezzarlo. E così vi rendete conto che mi sono un pò bevuta il cervello, ma si sa che a una certa età le zitelle si devono pur attaccare a qualcosa....
Insomma per oggi è tutto ma dopodomani prometto di raccontarvi tutto della festa e di eventuali successi sentimentali. Nel frattempo vi regalo un’altra fotina della mia topina:
eccola mentre si beve il suo biberon-siringa di latte. Adesso è cresciuta e mangia da sola, prometto di fare altre foto presto e di rendervi partecipi. Figus!!!
eccomi di nuovo al Cairo per una importante riunione domani all’Ambasciata con tutte le ONG italiane d’Egitto.... e poi domani sera una mega festa molto decantata, con live band che mi ha fatto decidere per la trasferta. Al momento sul progetto stiamo lavorando pochissimo. Siamo ancora fuorilegge in Egitto, nel senso che non siamo riconosciuti ad operare come ONG e dobbiamo attendere l’implementazione della nuova legge per presentare la richiesta e poi ci vuole un mese per avere il permesso... insomma nel frattempo non dovremmo neanche avere un ufficio ma grazie alla mia bravura eccezionale e al fatto che siamo in quel posto sperduto di Sohag qualcosa la facciamo. Ma poco e quindi sono tutto sommato contenta di trovarmi un pò al Cairo anche se ammetto che mi manca molto il mio topino, cioè la mia gattina. Sebbene mi tenga sveglia la notte è talmente tenera quando gioca o dorme che proprio mi manca. Ha un pancino morbidissimo che è un piacere carezzarlo. E così vi rendete conto che mi sono un pò bevuta il cervello, ma si sa che a una certa età le zitelle si devono pur attaccare a qualcosa....
Insomma per oggi è tutto ma dopodomani prometto di raccontarvi tutto della festa e di eventuali successi sentimentali. Nel frattempo vi regalo un’altra fotina della mia topina:
eccola mentre si beve il suo biberon-siringa di latte. Adesso è cresciuta e mangia da sola, prometto di fare altre foto presto e di rendervi partecipi. Figus!!!
sabato, ottobre 05, 2002
Carissimi,
domani riparto per sohag e quindi chissà quando piu bloggerò... Oggi ho protato il gatto dal veterinario, è una femminuccia di 7 settimane e ha un pò di rinite ma per il resto sta bene e tra un mesetto la vaccineremo. Il suo nome: Topo. Oramai è definitivo in quanto il veterianrio ha la sua scheda. Così piccola e già schedata!!
Quanto a voi sento che molti non verranno a trovarmi se c'è la guerra. Da quello che sento sulle tv satellitari mi sembra che la guerra ci sarà senz'altro e quindi mi sa che anche stavolta non vi vedo.... Ci vediamo a fine novembre quando verrò io in Italia per un paio di settimane a riprendere peso. Mi dicono che sono molto dimagrita...
Un abbraccio a tutti voi e spero a presto.
domani riparto per sohag e quindi chissà quando piu bloggerò... Oggi ho protato il gatto dal veterinario, è una femminuccia di 7 settimane e ha un pò di rinite ma per il resto sta bene e tra un mesetto la vaccineremo. Il suo nome: Topo. Oramai è definitivo in quanto il veterianrio ha la sua scheda. Così piccola e già schedata!!
Quanto a voi sento che molti non verranno a trovarmi se c'è la guerra. Da quello che sento sulle tv satellitari mi sembra che la guerra ci sarà senz'altro e quindi mi sa che anche stavolta non vi vedo.... Ci vediamo a fine novembre quando verrò io in Italia per un paio di settimane a riprendere peso. Mi dicono che sono molto dimagrita...
Un abbraccio a tutti voi e spero a presto.
giovedì, ottobre 03, 2002
mercoledì, ottobre 02, 2002
Carissimi,
rieccomi al Cairo dopo una serie di disavventure con l’internet a Sohag che mi hanno scollegato da voi per parecchi giorni. Non se ne può più di quei baracchini di computer che o si scollegano o si spengono tout court. Seguendo un suggerimento di Luca io cerco di scrivere prima in word e poi incollare sulla posta ma ciò non è sempre possibile in quanto il drive dei floppy funziona anche lui a singhiozzo. Insomma, non ce n’è da Sohag e quindi adesso che sono qui nella metropoli vi scrivo un pò più a lungo, se mi ricordo cosa devo raccontarvi...
prima di tutto il mio viaggio da Sohag è stato pittoresco, iniziato con una sceneggiata fuori dalla stazione di polizia dove il nostro piantone del giorno ci aveva obbligato a fare sosta prima di andare in stazione ferroviaria. Lui doveva riportare la notizia ai suoi superiori e noi stavamo perdendo il treno... a un certo punto io faccio una “merolata” e urlo scendendo dal taxi e cercando di fermarne un altro. Lui mi rimette nel taxi e cerca di chiudere la portiera col mio piede dentro. Il tutto io col mio zaino, la borsa e la scatola col mio nuovo gattino che miagolava disperato. Jessica dal taxi mi implorava di non ritardare ulteriormente. A un certo punto arriva una camionetta con un superiore e io mi precipito dal capo a dare dell’imbecille al mio piantone e a spiegare il ritardo. Il tutto ovviamente in italiano con contorno di lacrime e sangue. Io mi sono molto divertita ma temo che Jessica l’abbia presa un pò più sul serio e ci ha messo di più per riprendersi. Arriviamo al treno, con dovuto anticipo, e saliamo circondati dalla solita scorta, piantone più polizia ferroviaria. Ci sistemiamo e finalmente anche il gatto si calma. Io mi accorgo di avere un bel lividone blu con rigonfiamento sul braccio dovuto probabilmente alla colluttazione nel taxi ma di cui al momento, troppo presa dalla scena, non mi ero proprio accorta. Insomma gran teatro, mi spiace che non foste presenti perchè in genere queste scene non le faccio mai ma in quel momento ci stava proprio bene.
Parlando invece di qualcosa di più interessante vi racconto di una visita alla fabbrica tessile di Ahkmin. Questo centro è da millenni un importante produttore di tessili e ultimamente hanno scavato sotto le case e trovato grandi resti di templi e statue tra cui la statua femminile più grande ritrovata finora. Gli abitanti però non si vogliono muovere dalle case e quindi ci sono un pò di buchi sparsi qua e la nelle piazze con basamenti e colonne e anche una statua ovviamente di tipo greco ma senza testa. Molto interessante. Ma il bello della fabbrica tessile è che ci sono dei telai fatti totalmente di legno che possono benissimo essere dei tempi dei faraoni. Sono operati da uno o due operai e fanno una tela di cotone double face molto bella. Anche il tipo di cotone è di buona qualità. Poi fanno anche un lino misto cotone o seta e delle sete veramente morbidissime, anche tipo crepe di chine. I prezzi sono abbordabili, mai piu di 10-12 euro. Per farvi vedere i telai ho fatto delle foto e spero che siano ben visibili.
sono un pò pesanti come foto e forse ci metteranno un po a scaricarsi, abbiate pazienza....
in queste prime due si vede lo stesso telaio da due angoli diversi. forse non si capisce ma non ci sono ferri o chiodi, solo giunture di legno
qui si vedono le pietre che fanno da peso per tenere la stoffa in tensione
qui si vede il tipo di stoffa che si fa che è diversa dai due lati, tipo positivo/negativo
Per stasera vado a nanna che sono un pò provata ma cercherò di farmi sentire nei prossimi giorni. Baci
rieccomi al Cairo dopo una serie di disavventure con l’internet a Sohag che mi hanno scollegato da voi per parecchi giorni. Non se ne può più di quei baracchini di computer che o si scollegano o si spengono tout court. Seguendo un suggerimento di Luca io cerco di scrivere prima in word e poi incollare sulla posta ma ciò non è sempre possibile in quanto il drive dei floppy funziona anche lui a singhiozzo. Insomma, non ce n’è da Sohag e quindi adesso che sono qui nella metropoli vi scrivo un pò più a lungo, se mi ricordo cosa devo raccontarvi...
prima di tutto il mio viaggio da Sohag è stato pittoresco, iniziato con una sceneggiata fuori dalla stazione di polizia dove il nostro piantone del giorno ci aveva obbligato a fare sosta prima di andare in stazione ferroviaria. Lui doveva riportare la notizia ai suoi superiori e noi stavamo perdendo il treno... a un certo punto io faccio una “merolata” e urlo scendendo dal taxi e cercando di fermarne un altro. Lui mi rimette nel taxi e cerca di chiudere la portiera col mio piede dentro. Il tutto io col mio zaino, la borsa e la scatola col mio nuovo gattino che miagolava disperato. Jessica dal taxi mi implorava di non ritardare ulteriormente. A un certo punto arriva una camionetta con un superiore e io mi precipito dal capo a dare dell’imbecille al mio piantone e a spiegare il ritardo. Il tutto ovviamente in italiano con contorno di lacrime e sangue. Io mi sono molto divertita ma temo che Jessica l’abbia presa un pò più sul serio e ci ha messo di più per riprendersi. Arriviamo al treno, con dovuto anticipo, e saliamo circondati dalla solita scorta, piantone più polizia ferroviaria. Ci sistemiamo e finalmente anche il gatto si calma. Io mi accorgo di avere un bel lividone blu con rigonfiamento sul braccio dovuto probabilmente alla colluttazione nel taxi ma di cui al momento, troppo presa dalla scena, non mi ero proprio accorta. Insomma gran teatro, mi spiace che non foste presenti perchè in genere queste scene non le faccio mai ma in quel momento ci stava proprio bene.
Parlando invece di qualcosa di più interessante vi racconto di una visita alla fabbrica tessile di Ahkmin. Questo centro è da millenni un importante produttore di tessili e ultimamente hanno scavato sotto le case e trovato grandi resti di templi e statue tra cui la statua femminile più grande ritrovata finora. Gli abitanti però non si vogliono muovere dalle case e quindi ci sono un pò di buchi sparsi qua e la nelle piazze con basamenti e colonne e anche una statua ovviamente di tipo greco ma senza testa. Molto interessante. Ma il bello della fabbrica tessile è che ci sono dei telai fatti totalmente di legno che possono benissimo essere dei tempi dei faraoni. Sono operati da uno o due operai e fanno una tela di cotone double face molto bella. Anche il tipo di cotone è di buona qualità. Poi fanno anche un lino misto cotone o seta e delle sete veramente morbidissime, anche tipo crepe di chine. I prezzi sono abbordabili, mai piu di 10-12 euro. Per farvi vedere i telai ho fatto delle foto e spero che siano ben visibili.
sono un pò pesanti come foto e forse ci metteranno un po a scaricarsi, abbiate pazienza....
in queste prime due si vede lo stesso telaio da due angoli diversi. forse non si capisce ma non ci sono ferri o chiodi, solo giunture di legno
qui si vedono le pietre che fanno da peso per tenere la stoffa in tensione
qui si vede il tipo di stoffa che si fa che è diversa dai due lati, tipo positivo/negativo
Per stasera vado a nanna che sono un pò provata ma cercherò di farmi sentire nei prossimi giorni. Baci
lunedì, settembre 23, 2002
cari amici, due righe da quel di sohag per dirvi che anche io, come voi, posso vedere la tv italiana e quindi condivido con svariati altri milioni le gioie e i dolori di saranno famosi e operazione trionfo. l'altra sera ho anche pianto con la defilippi e le sue famiglie in crisi. viva l'italia!!
sono veramente allibita dal livello della tv che gia' mi ricordavo pessimo ma oramai e' grottesco. per fortuna le veline fanno notizia sulla stampa straniera. parlate male ma parlate di me. insomma sara' anche che jessica mi costringe a vedere questi programmi giovanili... perfortuna ieri mi sono tirata su con blob e mai dire domenica. andro' questo weekend al cairo e potro' scrivervi piu' diffusamente di tute le cose ccitanti e interessanti che mi stanno succedendo a sohag!! l'unico momento un po' piu' allegrgo e' dovuto al fatto che un gattino e' stato abbandonato nel nostro giardino e quindi passo i momenti liberi, oltre che a pulire casa, a nutrirlo con le siringhe di latte. vi faro' sapere se sopravvive...
un abbraccio veloce a tutti.
ps... se vedete dei dvd pirata interessanti vi prego comprateli e speditmeli!
sono veramente allibita dal livello della tv che gia' mi ricordavo pessimo ma oramai e' grottesco. per fortuna le veline fanno notizia sulla stampa straniera. parlate male ma parlate di me. insomma sara' anche che jessica mi costringe a vedere questi programmi giovanili... perfortuna ieri mi sono tirata su con blob e mai dire domenica. andro' questo weekend al cairo e potro' scrivervi piu' diffusamente di tute le cose ccitanti e interessanti che mi stanno succedendo a sohag!! l'unico momento un po' piu' allegrgo e' dovuto al fatto che un gattino e' stato abbandonato nel nostro giardino e quindi passo i momenti liberi, oltre che a pulire casa, a nutrirlo con le siringhe di latte. vi faro' sapere se sopravvive...
un abbraccio veloce a tutti.
ps... se vedete dei dvd pirata interessanti vi prego comprateli e speditmeli!
domenica, settembre 15, 2002
Di nuovo al Cairo, praticamente riesco a scrivervi solo da qui... A Sohag tutto bene sopratutto con il lavoro che ha visto la fine della ricerca che è stata veramente interessantissima. Sembra che presto finiranno anche i lavori per la riabilitazione degli uffici e quindi potremo cominciare delle attività sul terrenno di definizione del programma di formazione. E questo è quanto per chi fosse mai interessato al mio lavoro! Quanto a me sto bene e dopo una cura per i parassiti ancora meglio anche se ancora cerco di mangiare saggiamente. Ieri sera take away cinese con pollo agli anacardi e verdure miste. In più a Sohag ho fatto installare una antenna satellitare di circa 2 metri di diametro che mi da accesso a ben nove satelliti sopstandosi tramite motorino con telecomando. Una cosa complicata e sopratutto virtuale visto che i canali migliori sono tutti scrambled, il che vuol dire che devo comprarmi anche un abbonamento che però non costa caro. In compenso quest'ultima settimana ho seguito insieme a voi i programmi italiani e quindi fiato sospeso per le miss, le veline e l'immancabile ispettore derrik!! Non vi sto a dire quanto mi manca un pò di società sensibile e intelligente e quanto attendo il vostro arrivo con la bella stagione. Vi auguro bufere in Italia così sarete ispirati dal mio clima sui 25 gradi fissi. Molto piacevole. Inoltre vi attiro anche con lanotizia che a 50 km da casa mia, un'ora di macchina, c'è uno dei più bei tempi di tutto l'Egitto. Non l'Osireion, che può interessare solo a pochi dedicati architetti e patiti di archeologia, ma l'incredibile tempio di Seti 1, di 3.500 anni fa, che grazie al fatto che ha conservato il tetto è rimasto in buone condizioni all'interno con pitture ancora vivissime e coloratissime e bassorilievi incredibili. Vi mando due immagini ma considerate che era un pò buio dentro e non sono chiarissime....
Abbiamo fatto una gita in mattinata e nonostante il sole già picchiasse all'interno era bello fresco e veramente incantevole. E' stata l'ultima gita fatta con la nostra ricercatrice Gilda che parte oggi per l'Italia e poi per Nairobi. Ho messo qui alcune foto, spero che escono, per farvi vedere il gruppone della ricerca
da sin. hani l'autista, mai, naglaa, gilda con maya, hani, paolo, jessica e in basso ahmed. E ovviamente il nostro mitico microbus con adesivi vari.
e sopratutto una foto con il nostro poliziotto che ha scelto la posa....
con gilda maya e jessica di fronte al pulmino col fucile spianato!! Questo è il poliziotto che sta fuori a casa nostra, ogni giorno cambia e così vediamo una fauna poliziesca da romanzo. Caratteristica unanime è la patta dei pantaloni chiusa da una spilla a rimediare alle zip egiziane che si rompono in due giorni.
Sull'osierion riporterò in separata sede con foto agli specialisti.
Per oggi mi sembra tutto ma sono al Cairo fino a domani e quindi prevedo altre eccitanti novità!!! Baci a tutti....
Abbiamo fatto una gita in mattinata e nonostante il sole già picchiasse all'interno era bello fresco e veramente incantevole. E' stata l'ultima gita fatta con la nostra ricercatrice Gilda che parte oggi per l'Italia e poi per Nairobi. Ho messo qui alcune foto, spero che escono, per farvi vedere il gruppone della ricerca
e sopratutto una foto con il nostro poliziotto che ha scelto la posa....
Sull'osierion riporterò in separata sede con foto agli specialisti.
Per oggi mi sembra tutto ma sono al Cairo fino a domani e quindi prevedo altre eccitanti novità!!! Baci a tutti....
lunedì, settembre 02, 2002
Dal Cairo un saluto visto che parto domani per Sohag e chissà quando potrò riprendere il mio blog! Nel frattempo mi raccomando tenetevi al corrente e fatemi sapere dei traslochi, lavori e rinnovamenti oltrechè di tutte le cose normali che vi competono. Io oggi, tanto per darvi news, ho dovuto fotocopiare tutta la contabilità del trimestre e poi mandarla con DHL a Torino. Nel pomeriggio mi sono invece fatta un supersonno visto che fa un caldo umido debilitante e adesso mi preparo per uscire a cena dove mi raggiungono degli amici che si vanno prima a vedere Viaggio a Khandahar. L'ho visto una volta e mi è bastato. A cena si va da Pronto Pizza, un classico ristorantino italiano dove non credo che prenderò la pizza ma solo una sana pasta con sugo semplice visto che il panino al formaggio del pranzo mi è rimasto tutto sullo stomaco. Era un formaggio finto, di quelli a pasta fusa e ricostruita e poi pure affumicata! Una ciofeca che ho mangiato solo perchè in casa non c'era altro. L'altro giorno sono andata a fare la spesa ma ho comprato solo gli m&m e i pretzel, invece Jessica aveva comprato il formaggio e me lo ha gentilmente offerto. Io mi porto gli m&m a Sohag dove spero che mi rallegreranno le serate. Ho deciso tra l'altro che mi farò la parabola e quindi da settimana prossima anche io seguirò i vostri stessi programmi su rai 1 2 e 3. Ficus! Spero poi in un sacco di canali di film e documentari interessanti, in attesa della vostra venuta.... Baci e a presto
PS Ho ricevuto ben tre buste di ritagli da mio padre che mi tiene aggiornata sulla Rechèrche a fumetti e vari altri articoli curiosi. E anche la foto tessera. Grazie papino, la conservo nel portafoglio con Mamma e Bea.
PS Ho ricevuto ben tre buste di ritagli da mio padre che mi tiene aggiornata sulla Rechèrche a fumetti e vari altri articoli curiosi. E anche la foto tessera. Grazie papino, la conservo nel portafoglio con Mamma e Bea.
domenica, settembre 01, 2002
Cari amici,
sono al Cairo per qualche giorno e mi succedeno sempre un sacco di cose che mi dico vi devo raccontare ma poi una volta arrivata a casa ovviamente mi dimentico.... Questa volta però mi metto di buzzo buono e cerco almeno di darvi qualche idea. Ieri sera per esempio siamo andate, al solito io e Jessica, a cena al Mena House Oberoi, mega e bellissimo albergo, ex-palazzo del Kedivè d’Egitto proprio davanti alle piramidi. A parte il lusso del luogo e lo schifo della cena è stato impressionante essere a pochi metri dalle piramidone. All’inizio era tutto scuro e io non riuscivo a vedere nulla ma poi è cominciato lo spettacolo “Suoni e Luci” e di colpo la grande piramide mi è balzata davanti. Letteralmente gigantesca!! Mi ci è voluto un pò per abituarmi a vedere una cosa così grande così vicina e devo ammettere un pò inquietante. I primi momenti sono stati veramente emozionanti. Poi dal nulla è sbucata, con una luce verdina, anche la piramide di mezzo, anche li gigante e vicina. Quella piccola dal ristorante non si vede ma le due bastano e avanzano. Le luci si susseguivano, rosse verdi e bianche, un orrore, ma almeno si poteva vedere qualcosa nel buio. Senza luci non si vedeva nulla nell’ombra della notte e solo un’ombra ancora più scura, assolutamente incombente, faceva presagire la presenza della piramidona più grande, proprio a pochi metri! Insomma molto emozionante. Poi gli occhi mi si sono abituati e alla fine della cena mi sembrava quasi normale avere di fronte questo ammasso. Dopo abbiamo provato ad avvicinarci ma è tutto chiuso e presidiato dalla polizia. Tempo fa non c’erano poliziotti e con una mancia si poteva entrare nella notte e vagare guidati dalla luna, ma i tempi cambiano e bisogna adeguarsi alla mancanza di avventura e di romanticismo. Più prosaicamente in questi giorni ho fatto un pò di shopping e oltre ai soliti chili di giornali ho preso anche dei vestiti tra cui una gonna da vedova nera molto adatta a Sohag. E’ completamente lunga e coprente ma ha il grande vantaggio di avere una coulisse ed essere bella larga e comodosa, in cotone pesante ma fresco. Insomma, un pò dowdy ma non del tutto orrida. Poi ho preso una camicia di voile nero con sotto un top... non so bene dove la metterò, probabilmente solo qui al Cairo ma è molto carina con maniche lunghe a volants. Adesso i miei amichetti sono tutti al souk ma io sono tornata a finire la contabilità trimestrale da spedire a Torino. Un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo!! Per addolcire il pomeriggio ho pensato di scrivervi sapendo che state tutti tornando dalle vacanze e quindi avrete il piacere di leggermi. Un bacione e a presto
sono al Cairo per qualche giorno e mi succedeno sempre un sacco di cose che mi dico vi devo raccontare ma poi una volta arrivata a casa ovviamente mi dimentico.... Questa volta però mi metto di buzzo buono e cerco almeno di darvi qualche idea. Ieri sera per esempio siamo andate, al solito io e Jessica, a cena al Mena House Oberoi, mega e bellissimo albergo, ex-palazzo del Kedivè d’Egitto proprio davanti alle piramidi. A parte il lusso del luogo e lo schifo della cena è stato impressionante essere a pochi metri dalle piramidone. All’inizio era tutto scuro e io non riuscivo a vedere nulla ma poi è cominciato lo spettacolo “Suoni e Luci” e di colpo la grande piramide mi è balzata davanti. Letteralmente gigantesca!! Mi ci è voluto un pò per abituarmi a vedere una cosa così grande così vicina e devo ammettere un pò inquietante. I primi momenti sono stati veramente emozionanti. Poi dal nulla è sbucata, con una luce verdina, anche la piramide di mezzo, anche li gigante e vicina. Quella piccola dal ristorante non si vede ma le due bastano e avanzano. Le luci si susseguivano, rosse verdi e bianche, un orrore, ma almeno si poteva vedere qualcosa nel buio. Senza luci non si vedeva nulla nell’ombra della notte e solo un’ombra ancora più scura, assolutamente incombente, faceva presagire la presenza della piramidona più grande, proprio a pochi metri! Insomma molto emozionante. Poi gli occhi mi si sono abituati e alla fine della cena mi sembrava quasi normale avere di fronte questo ammasso. Dopo abbiamo provato ad avvicinarci ma è tutto chiuso e presidiato dalla polizia. Tempo fa non c’erano poliziotti e con una mancia si poteva entrare nella notte e vagare guidati dalla luna, ma i tempi cambiano e bisogna adeguarsi alla mancanza di avventura e di romanticismo. Più prosaicamente in questi giorni ho fatto un pò di shopping e oltre ai soliti chili di giornali ho preso anche dei vestiti tra cui una gonna da vedova nera molto adatta a Sohag. E’ completamente lunga e coprente ma ha il grande vantaggio di avere una coulisse ed essere bella larga e comodosa, in cotone pesante ma fresco. Insomma, un pò dowdy ma non del tutto orrida. Poi ho preso una camicia di voile nero con sotto un top... non so bene dove la metterò, probabilmente solo qui al Cairo ma è molto carina con maniche lunghe a volants. Adesso i miei amichetti sono tutti al souk ma io sono tornata a finire la contabilità trimestrale da spedire a Torino. Un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo!! Per addolcire il pomeriggio ho pensato di scrivervi sapendo che state tutti tornando dalle vacanze e quindi avrete il piacere di leggermi. Un bacione e a presto
sabato, agosto 24, 2002
Eccomi a Sohag miei fidi!! E so che alcuni di voi sono gia tornati dalle vacanze. Era ora, mi mancavate. Ieri sera sono andata a prendere un drink al solito club della polizia (se mai vorranno arrestarmi sanno dove trovarmi) e poi tornando a casa ci siamo comprati un pacchettino di eccellente pop corn da un ambulante. E cosi' sono le nostre serate... In questi giorni non posso mangiare fuori perche' non sono stata bene. Mi sono presa un parassita intestinale e, risparmiandovi i dettagli, sto prendendo medicine e mangiando in bianco. Quasi meglio visto l'offerta. Mi dicevano l'altro giorno che la cucina egiziana e' rinomata per la sua pochezza e concordo. Al Cairo sono andata a curarmi all'Ospedale Italianao Umberto I, con lista di cittadini benemeriti e busti nei cortili, un'oasi di frescura e cura. Il Dottore e' straniero ma non ho capito di dove in quanto parla uun perfetto italiano e arabo ma ha la barba rossa... Forse armeno? Comunque capace e simpatico. L'ospedale era percorso da suorine e preti di tutte le denominazioni... molto italiano, mi ha ricordato il primo progetto in Cameroun con la diocesi di Batouri.... quasi 10 anni fa. Il tempo passa. E perfortuna passa anche per voi che finalmente riprendete la routine abituale e ricomincerete a scrivermi. Spero anche che comincerete a prepararvi per venire a trovarmi visto che qui comincia la stagione bella con tempo sempre solare e non troppo caldo, anzi mi dicono in inverno freddo.
Per oggi basta, ne ho approfittato della buona connessione, ci si sente presto, baci.
Per oggi basta, ne ho approfittato della buona connessione, ci si sente presto, baci.
giovedì, agosto 15, 2002
Allora ecco qualche foto del nostro lavoro nelle Community Development Association. Le facce stralunate dei poveri fellahin vi danno un'idea di quello che possono aver capito del nostro progetto.
Poi ci sono anche qui delle belle matrone che per prima cosa ci chiedono di comprargli una mucca.
. Siccome a volte sono in tanti, anche 120, si deve lavorare all'aperto, sotto gli alberi.
E poi tutto il gruppone per una ultima foto in notturna, con occhi un pò da gufi tutti quanti
E per oggi ho fatto un bello sforzo di reportage che spero apprezzerete dalle vostre spiagge e scogliere. A domani, ciao, alex.
Poi ci sono anche qui delle belle matrone che per prima cosa ci chiedono di comprargli una mucca.
E poi tutto il gruppone per una ultima foto in notturna, con occhi un pò da gufi tutti quanti
E per oggi ho fatto un bello sforzo di reportage che spero apprezzerete dalle vostre spiagge e scogliere. A domani, ciao, alex.
Eccomi al Cairo e quindi in questi giorni prometto di faravi vedere qualche foto di fellahin saidi, cioè contadino terrone, come da noi.
Al Cairo oramai sento quasi freddo e stanotte, nonostante il mio termometro segni 31°, ho messo una copertina. In questi giorni ho avuto la sfortuna di perdere il portafoglio e presa dal panico ho bloccato la carta visa e poi invece è stato ritrovato, in banca, e adesso sono con la carta ma bloccata persempre e quindi inservibile. Insomma non ho più una lira!! Perfortuna qui esiste la mitica WesternUnion che a carissimo prezzo potrà farmi arrivare qualche soldo dall'Italia. Colpa mia che mi sono fatta prendere dal panico invece di aspettare quelle 24 ore che ci mettono gli egiziani ad accorgersi che hanno il mio portafoglio e a chiamarmi. E' tutta colpa di internet perchè io mi sono immaginata qualche mente diabolica che già surfava in internet tutta la notte comprando e facendosi recapitare da tutto il mondo! Adesso vi lascio che ho appuntamento in ambasciata e poi stasera festa del matrimonio del mio collega. Insomma ci sentiamo domani, cià cià.
Al Cairo oramai sento quasi freddo e stanotte, nonostante il mio termometro segni 31°, ho messo una copertina. In questi giorni ho avuto la sfortuna di perdere il portafoglio e presa dal panico ho bloccato la carta visa e poi invece è stato ritrovato, in banca, e adesso sono con la carta ma bloccata persempre e quindi inservibile. Insomma non ho più una lira!! Perfortuna qui esiste la mitica WesternUnion che a carissimo prezzo potrà farmi arrivare qualche soldo dall'Italia. Colpa mia che mi sono fatta prendere dal panico invece di aspettare quelle 24 ore che ci mettono gli egiziani ad accorgersi che hanno il mio portafoglio e a chiamarmi. E' tutta colpa di internet perchè io mi sono immaginata qualche mente diabolica che già surfava in internet tutta la notte comprando e facendosi recapitare da tutto il mondo! Adesso vi lascio che ho appuntamento in ambasciata e poi stasera festa del matrimonio del mio collega. Insomma ci sentiamo domani, cià cià.
domenica, agosto 11, 2002
Cari amici e famigli, per il momento niente foto di sohag e della mia bella casa perche non riesco proprio a connettermi con calma e sopratutto non dal mio computer, sono sempre in un cybercafe e non si puo fare molto. Cyber cafe e' poi un eufemismo dato che qui di cafe non se ne parla e si resta a bocca asciutta tutto il tempo. Altro che Bangkok, o anche solo Dhaka! Bisogna dire che l'est e' molto piu avanzato dal punto di vista computeristico, e probabilmente anche su molte altre cose. Paradossalmente qui c'e' molta meno poverta' e non si vedono quegli spettacoli pietosi e orrendi di mendicanti ai semafori, in compenso c'e' una sporcizia diffusa un po ovunque e generalmente un'aria un po delabre'. Insomma niente lussi esagerati e niente poverta' esagerata. Lo ammetto mi mancano un po' i lussi, mi manca il mio massaggio settimanale, mi manca una buona gelateria... qui a Sohag mi manca quasi tutto e quindi mi concentro sul lavoro e lascio al Cairo i momenti piu' "social". Il lavoro perfortunna va bene. stiamo facecendo una ricerca per capire che tipo di formazioni dobbiamo programmare e ovviamente tutti vogliono tutto, In generale non sono affatto contenti che ci limitiamo agli asili e alle donne povere. E tutti gli altri? I contadini vogliono soldi per comprare terra e barche da pesca, le donne laureate vogliono posti di lavoro qualificati, i poveri vogliono elettricita' e fognature nei loro quartieri...E noi dobbiamo dire di no a tutti, non e' proprio un buon inizio ma spero che col tempo vedranno i vantaggi del nostro intervento. Ameno sugli asili troviamo abbastanza sostegno, le donne povere non interessano a nessuno e finora l'unica cosa che ci hanno chiesto le donne stesse e' bestiame, mucche, capre, etc. Non so bene come procederemo ma vi terro' senz'altrto aggiornati per quanto possibile con queste connessioni balorde. Tra un mesetto dovrei avere il telefono a casa e quindi confido che potro' essere piu' regolare nelle mie bloggate. Un abbraccio a tutti e godetevi le vacanze. E sappiate che non riesco piu' a spedire sms quasi a nessuno, credo che sia il sistema qui che non funzia. Cia' cia'.
domenica, agosto 04, 2002
non sto a dirvi che le connessioni da sohag fanno schifo. anche adesso provo a scrivere ma forse tutto si disconnettera' prima che possa pubblicare il tutto sul sito. e anche i messaggi sms non funzionano piu'!! mi sento proprio isolata, anche se qualcuno riesce a raggiungermi sul telefonino. grazie di telefonare!! avrete sentito di questa heat wave che ha colpito l'egitto. 50 gradi non ce li toglie nessuno!! il weekend per disperazione sono andata allo sheraton di luxor da dove non mi sono mossa e ho goduto di aria condizionata, tv satellitare e piscina. lo so, non sono passatempi molto intellettuali ma ero fisicamente esausta. immaginate di stare in un forno ventilato che non si spegne mai!!!!!!! adesso il tempo e' migliorato e quindi la sera si dorme tranquillamente, anzi e' decisamente piacevole con un bel sole e una brezza, quando c'e', quasi frescolina. la mia casa e' proprio bella. e lo sara' ancora di piu' quando ci saranno i mobili, per il momento dormo per terra e siamo un po accampati con tavoli di fortuna ma un televisore gigante! noi siamo entrate due giorni prima del frigo. adesso col frigo e cucina ci sentiamo come dei papi. c'e' anche la lavatrice! mi sto informando per una brava donna delle pulizie e spero presto di avere le camicie stirate. insomma a parte qualche piccola scomodita' direi che siamo contente sulla nostra terrazza sul nilo. prossimo acquisto, sue poltroncine in terrazza per spaparanzarsi la sera. sohag e' oramai al corrente del fatto che due straniere sono venute qui a vivere, fatto mai accaduto prima, e tutti ci salutano e ci alzano i prezzi di conseguenza. i poliziotti adesso ci lasciano in pace e quando li incontriamo per strada ci salutano come vecchi amici. il luogo dove si va spesso a cena, unico ristorante della citta', e' proprio il club della polizia! sul lavoro tutto bene con l'inizio della ricerca. ieri prima riunione in un villaggio con quasi 120 persone che reclamavano aiuto e soldi. sono rimasti tutti molto delusi quando abbiamo detto che facciamo solo asili e credito alle donne povere. ma direi che in generale c'e' interesse per il progetto e a poco a poco credo che capiranno di che si tratta. di lavoro basta, di voi so qualcosina, persi tra sardegna e altri mari e laghi. vi penso e abbraccio molto. statevi tutti bene. ah! una piccola nota: sul contratto della casa e' specificato che non possiamo ospitare uomini in casa... quindi i miei vari spasimanti si dovranno accontentare dell'albergo!
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