Friday, June 07, 2002

Ritorno da Sohag. Il grande caldo! Mamma mia che calura! E sopratutto una secchezza dell'aria che porta a disidratazione di pelle e fauci e in generale polvere abbondante dappertutto, sopratutto appiccicata ai capelli. Bella cittadina di provincia con vivace corniche sul nilo dove noi speriamo di trovare alloggio ma per ora visto solo topaie. Un museo in costruzione, a forma di tempio, e una statua antica gigantesca nel mezzo di un sobborgo di catapecchie, pare costruite su antiche metropoli.
Il viaggio per arrivarci in treno un pò lungo ma bello, sempre in riva a canali con campi e campi che poi si perdono nel deserto e lungo una linea di montagne all'orizzonte. Nilo benedetto!!! Hanno ragione gli egizi a venerarlo da millenni in quanto è proprio visibilmente fonte di frescura e vita. Al di là della striscia verde, hic sunt leones.
L'associazione locale con cui lavoriamo, WAHI, è situata in un bel compound con alberi e aiuole e ha edifici color zafferano. Da un lato ospita orfanotrofio e ostello per studentesse, dall'altro ci sono gli uffici dove anche noi troveremo asilo. In fondo c'è l'asilo vero e proprio e uno speciale sordomuti e down. Inoltre grande sala con molti computer per lezioni e cybercafè, ma senza caffè.
Insomma la prima impressione è buona, sebbene polverosa. Le socie simpatiche e dinamiche, alcune in pantaloni e gonna corta, al polpaccio, ma per ora tutte col velo. Ho riflettuto sul velo e se la polvere continua così dovrò adottare anche io una qualche protezione per i capelli.
In una delle ultime riunioni hanno accennato al fatto che anche io potrei diventare musulmana, come Paolo il mio collega che si è convertito. C'è una sura del corano che dice: a voi la vostra religione, a me la mia. Me la imparerò a memoria e la reciterò ogni qualvolta qualcuno vuole farmi vedere la luce.
Orari di lavoro: la mattina 9-14, la sera 20-23, ditemi voi. Ma il pomeriggio il caldo ammazza.
Cibo durante il soggiorno: a pranzo all'associazione, dove solo per noi veniva preparata pasta e secondo. A cena formaggio e olive in albergo. Mangiare alle due è impossibile visto il caldo e il pranzo era sprecato, la sera poi si è distrutti e si ha tempo solo per qualche oliva prima di crollare a letto. In treno in compenso danno un breakfast box molto buono e passa sempre un omino con tè caldo e bibite fredde. Molto ben organizzato. Per viaggiare in treno ho un bell'abbonamento con foto, tutto scritto in arabo, che mi da diritto a sconti sulle tratte.
Unico inconveniente al ritorno, in treno di sera assalita da tafani enormi che mi hanno lasciato diversi bolloni. In compenso tornando al Cairo si passa accanto alle piramidi di Saqquara e Giza. Enormi!!! Milagro!!! Veramente impressionanti, sopratutto al tramonto, molto pittoresche e realmente suggestive.
Ho fatto varie foto al sud ma non so ancora come metterle sul sito. Stiamo lavorando per voi, con Luca, e spero che presto avrete anche delle visioni.
Baci a tutti.

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