Sunday, June 29, 2003

Weekend al mare col solito gruppetto di amichette. Aereo fino a Marsa Alam, nel profondo sud del Mar Rosso e check in in un hotel di cui ci avevano parlato bene. Un solito elefante di lusso ma di una pacchianeria totale! Però bella spiaggia con cabana che preparava pizze e succhi di frutta e quindi sui lettini dalla mattina alla sera. Anzi no, il primo giorno ho fatto una escursione a cavallo nel deserto con Gaia e sebbene la cosa fosse carina, benchè il deserto non particolarmente bello, mi sono totalmente stirata i muscoli e adesso sono dolorante dal sedere in giù. Avevo un cavallo gigante ma perfortuna buono e ogni tanto ho fatto un pò di trotto con grandi complimenti della compagnia. In realtà avevo un male boia e mi sono venute delle vesciche ai polpacci per mancanza di stivali. Tutti i vestiti al ritorno puzzavano ovviamente, ma siamo tornati al tramonto e poi sotto le stelle e quindi va bene tutto. Il giorno dopo mi sono addormentata a ciocco sulla spiaggia e le mie amichette se ne sono andate a fare snorkeling senza di me. Insomma non ho fatto un tubo a parte il cavallo. Tra l'altro eravamo andate espressamente per vedere i delfini ma l'escursione costava un botto e non siamo più abituati a sganciare soldi come turisti e quindi abbiamo lasciato perdere visto che non è detto che si vedano sempre e si rischia di fare due ore di barca per non vedere nulla. Alla prossima quindi, dove però abbiamo deciso di provare un altro albergo. Uno dove non ci siano animatori italiani che fanno fare il beach party con pareo e balli di gruppo compreso il limbo e il poromponpon. Emanuela non se n'è persa uno ma diciamo che dopo la prima mezzora erano un pò pesanti e io sono andata a farmi un bagno sotto le stelle. In piscina però perchè mi hanno spiegato che in mare è pericoloso con tutti sti pesci che vagano e i ricci e roba simili. Bello lo stesso.

Sunday, June 22, 2003

Eccomi accontentata in tema di vestiti. Ieri sono andata a una conferenza panafricana sugli aspetti legali della mutilazione genitale femminile. C'era anche la Bonino che non è simpatica ma ha fatto un discorso molto emotivo e motivante. Tutti insieme vinceremo etc. Poi c'erano tutte le delegate dei vari paese e che costumi!! Che nostalgia d'Africa con tutti quei bubu millecolori con turbanti e scialli di vari tipi e tessuti. Donne gigantesche, sia alte che larghe ma che si portano come regine. Ma dove hanno imparato? Perchè da noi non si fa più portamento? Fa proprio differenza vedere noi europee decisamente casual e mollaccione di fronte a queste gigantesse toste e fiere. Comunque sono rimasta poco perchè dovevo immediatamente tornare a casa a leggere Harry Potter! L'ho preso in libreria andando alla conferenza e perfortuna lo avevo prenotato perchè ovviamente era già esaurito. Molto grosso e un pò scomodo da leggere a letto ma ho subito divorato le prime 100 pagine e già mi piace. Oggi sono indecisa se andare in piscina o tornare a casa e continuare a leggere... in piscina Emanuela ha attaccato bottone con un cantante libanese che le ha subito dato il suo numero di stanza... mi sa che torno a casa a leggere Harry. Saludos

Thursday, June 19, 2003

Sempre sul fatto di notare cose che non noto più. Ci avete mai fatto caso come in Italia tutti sono vestiti da italiani? Forse ogni tanto si vede ancora qualche vecchia eritrea a Piazza Vittorio con il suo velone bianco ma in generale gli immigrati tendono ad adeguarsi e quindi tutti siamo vestiti uguali. Al Cairo sebbene la maggior parte sia vestita da occidentale ci sono per fortuna anche delle opportunità diverse. Ovviamente molte donne portano il velo e già questo è di due tipi, uno più giovane e alla moda, un pò alla grace kelly e uno più lungo e di colore sobrio che arriva sotto ai gomiti e in genere portano le donne anziane. Queste ultime portano spesso ancora la galabeya, o camicione, che nelle classi più ricche è molto elaborato e può essere anche colorato, ricamato, paiettato, etc. Gli uomini di campagna e in genere i poveri stanno in galabeya anche loro, di modello diverso da quello delle donne, che infatti non porterebbero mai una galabeya maschile, come fa qualche europea, me compresa, perchè alcune sono veramente belle. Poi ci sono le donne completamente coperte, alla saudita, con guanti e calze e a volte perfino occhiali neri. Piuttosto inquietanti ma fanno varietà. E adesso che cominciano le vacanze vengono qui i sauditi e quindi grandi camicioni bianchi e copricapi tipo palestinese, cioè da veri arabi, con telo e cordino. Qui fa un caldo boia ad agosto ma sempre meno che nel deserto e quindi la città si riempie di famiglie saudite con bambini infiocchettatissimi. Qualche volta di vede il salwar kamiz pachistano, pantaloni larghi e tunica, e raramente un sari. Qualche africano porta il bubu coloratissimo. E ovviamente si distinguono i turisti, spesso anche per nazionalità, tipo americani, italiani, nordici, etc.
Tutto questo mi è venuto in mente perchè ho letto un libro molto bello, Lords of the horizons, sull'impero ottomano e a quei tempi ognuno aveva il suo vestito anche come riconoscimento e quindi la varietà di abiti a Costantinopoli era impressionante. Noi ci siamo uniformati.

Monday, June 16, 2003

Carissimi,
guardavo l’altro giorno dei siti in internet di una famiglia in polinesia e mi dicevo come sono bravi a descrivere le loro avventure. In effetti ci sono cose a cui io sono oramai talmente abituata che non ci penso neanche a citarle. Me ne accorgo poi quando viene qualche ospite e si stupisce per esempio di vedere gli asini per strada in mezzo al traffico, o ogni tanto qualcuno che gira con un mitra, che io oramai so che sono guardie in borghese ma in effetti il primo impatto è un pò brusco. Ci sono anche i venditori di tamarindo, una bibita marrone scuro che si mette in dei contenitori pieni di ghiaccio con dei tubi. Il contenitore si mette sulle spalle e poi il venditore si china per far uscire il tamarindo ghiacciato dal tubo. In genere questo venditori sono vestiti in modo folkloristico con pantaloni alla zuava e turbante e il contenitore è in alluminio battuto con fiocchi e nastri di tutti i colori. Anche loro stanno in giro nel traffico, facendosi strada tra auto, asini e carettini dell’acqua, cioè ambulanti che vendono bottiglie di acqua ghiacciata. In effetti noi che abbiamo i frigo non sappiamo ma il ghiaccio in pezzi grandi dura tutta la giornata anche sotto il sole e quindi anche in mezzo alla strada si possono trovare bibite fresche.
Cambiando scena arrivo sotto l’ufficio e ci sono i bawab, cioè i guardiani, che ogni edificio ha e sono in teoria come i nostri portieri ma molto più esotici. Indossano galabeye e turbanti o zuccotti, ma non eleganti anzi piuttosto trasandati e stanno li in gruppetti a ciarlare e fumare tutto il giorno. E quando dico fumare intendo proprio fumare! Il bawab del mio ufficio è un gigante nubiano alto due metri e nero come un corvo, con pochi denti e pochissime parole ma sempre sorridente. Ogni tanto sparisce e va a fare gruppetto altrove e poi ritorna con i suoi soci dei palazzi vicini e si sbattono nella hall, su dei cartoni stesi per terra e li se la raccontano. A volte hanno un gattino con cui giocano, altre volte bevono il te che gli porta uno dei ragazzini dei chioschi qui intorno. A volte ci sono persino delle donne, in galabeya anche loro e siedono un pò in disparte ma partecipano alla conversazione. E per oggi mi fermo qui e torno a lavorare che sto chiedendo soldi al governo egiziano e spero che mi li diano!!
Saludos

Monday, June 09, 2003

Adesso in ufficio abbiamo una seconda linea e quindi possiamo stare attaccati a internet più a lungo. Mi sto quindi scaricando un sacco di roba e mettendo varie pagine tra i favoriti, a cominciare dal mio famoso blog!! Oggi in particolare non ho voglia di fare un tubo. Ho consegnato un nuovo progetto e attendo commenti dal consulente che segue questa linea di finanziamento, la riconversione del debito italia-egitto. Se tutto va bene domani mando i documenti completi e poi attendo con ansia l'approvazione, o meno del finanziamento. Ieri sera solita cena all'Asiatique dove oramai abbiamo piantato le tende e non è neanche necessario fare le ordinazioni tanto chiediamo sempre le stesse cose. Ultimamente mi sono fissata sugli involtini thai, agrodolci, e il sashimi di salmone. L'altra sera al ristorante italiano del Semiramis, grande albergo americano, non malaccio, dove portano dei piatti di pasta da mezzo chilo, e infatti si dividono in tre. Oggi vorrei cercare di andare a letto presto visto che la mattina non riesco più ad alzarmi per venire a lavorare!! Un bacione a tutti

Friday, June 06, 2003

Reduce dalla festa notturna vi racconto. Nonostante abbiamo fatto le 4 di mattina a dir la verità non c’è molto da raccontare. La casa era bellissima, dell’ambasciataa inglese, con un terrazzo sul nilo piacevolissimo dove infatti stavano pigiati la maggior parte degliinvitati. Il bar fornitissimo e una cena di stuzzichini thailandesi squisiti, fatti da una vera cuoca thai. Quello che ci ha un pò fatto piangere è stato il dj che cominciava qualche buon filone per poi mettere qualche ciofeca. Comunque si è ballato non male lo stesso perchè tanto oramai il nostro gruppetto di irriducibili ballerebbe qualsiasi cosa. A un certo punto un certo Shafir mi ha invitato sulle note del tango di shakira ma visto che nessuno di noi era capace abbiamo lasciato perdere. Per il resto ballerini scarsi, gli uomini più carini sposati e quelli solitari che guardano da lontano ma non dicono una parola. Che so, beviamo qualcosa, come ti chiami... nulla! Pare che li saapvento. Io! Ma se sono buona come il pane!! Ditemi voi a che santo votarmi oramai. Volevo mettere un’altra fotina di Vittoria per allietarmi la vista ma non sono riuscita a collegare la macchina fotografica col computer. Che cominci a fare i capricci? Mi dicono che c’è un nuovo bug che gira... comunque riprovo stasera e vediamo. Adesso me ne vado in piscina a riunirmi con le solite e a sparlare di tutti coloro che non ci si sono filate! Baci a tutti
PS comunque stavo benissimo con la mia nuova giacchetta cinese di raso dorato!!

Wednesday, June 04, 2003

Sono tornata al Cairo e sono piena di lavoro ma volevo giusto farvi vedere una fotina di mia cugina Francesca e sua figlia Vittoria, mia figlioccia. Ci siamo divertite parecchio a fare picnic a Villa Borghese e vederci Matrix Reloaded, che è proprio buono. Quest’ultimo senza la bambina che dormiva tranquilla con sua nonna.
Stasera sono a cena fuori da amici e domani ho una megafesta con molte aspettative. Pare che sarà piena di gente e in particolare di uomini carini. Si, ma a che pro? Che qui non si batte chiodo?
Consoliamoci con questa bella foto...