Tuesday, June 11, 2002

E poi per oggi basta con le avventure d'egitto, la nostra emozione al momento è comprare un microbus, e vi propongo invece le avventure di Gabriella in Colombia, tra l'agghiacciante e il delirante!!
..........................................Ora sono a Circasia, vicino ad Armenia,
nell'interno del paese. Un posto abbastanza mal messo dove abbiamo dei progetti del ministero degli affari esteri italiano per costruire case per i
rifugiati dai ribelli, un altro per la creazione di oggetti artigianali con una specie di grosso bambu (guadua) con cui fanno delle cose davvero belle
e un altro per lavorare la soya trasformandola in latte, pane, biscotti e simili.
Restero' qui ancora alcuni giorni per poi tornare a Bogota' e fare il secondo giro nel posto in cui sta iniziando il nuovo progetto di emergenza
nel cuore dei territori occupati dai ribelli. Andro' li in aereo per evitare pericoli e restero' solo un paio di giorni per impostare l'ufficio e finire
la formazione del capoprogetto Ian. Chissa' quando riusciro' ad andare a quito se vado avanti cosi!
Qui sono in un mega ufficio gigante ma e' in stile colonico tutto in legno mezzo andato anche se molto "pittoresco", per non dire umido e mezzo marcio.
Dormo in una stanzetta senza finestre ma con la porta che da' nell'ufficio dove alle 7.30 della mattina iniziano ad arrivare gli impiegati e io devo almeno essermi gia fatta la doccia e lavata i denti! Si lavora come al solito fino a tardissimo anche se durante il giorno i ritmi sono ben diversi
che in italia, soprattutto perche' ci scappa sempre un giro a vedere qualcosa dei progetti o a incontrare qualcuno. Pero' poi bisogna recuperare
il tempo perso... Finora la temperatura e' stata sempre sui 10-18 gradi e quindi quello che mi sono portata va benissimo ma piove ancora piu' volte al
giorno e vestirsi "a cipolla" (per giunta impermeabile!) e' l'idea migliore...........................................Il secondo episodio riguarda invece la vita politica del paese, visto che domenica scorsa ci sono state le elezioni. Tutti chiusi in casa, tipo coprifuoco perche' la guerriglia aveva minacciato i comuni di rubare le schede elettorali ed infatti ci sono stati attentati sulle strade e nei paesi un po' dappertutto. Anche nel meno ridente quel giorno villaggio di quel di Circasia ci sono stati un paio di bei botti che hanno fatto saltare le transenne dell'elettricita' ma nulla piu'... La cosa incredibile era assistere alle votazioni dove davanti ai seggi delle grandi citta' c'erano chilometri (e non in senso eufemistico) di persone in attesa di entrare a votare. Le sale poi erano piene di tavolini dove la gente faceva votazioni di gruppo, chiacchierando, facendo commenti, bere e mangiare... alla faccia della segretezza del voto! Chiaramente e' salito al governo il candidato previsto, di destra e filoguerresco che per prima cosa aumentera' i militari di un milione di unita'. Mi ricorda vagamente un altro personaggio italiano che aveva promesso anche lui di risolvere il problema dell'occupazione con questi numeri, forse intendeva affrontare il problema nello stesso modo di quello colombiano...
Rientro a Bogota' con Antonio e la sera stessa pensiamo bene di andare a mangiare un boccone in centro citta'. Finalmente un po' di vita dopo le serate "affollate" nella piazza di Circasia...Rientriamo in casa/ufficio verso le 23.00 con un taxi. Devi sapere che qui vanno come dei pazzi (ma di quel che mi ricordo dell'equador anche li non scherzano) e pioveva a dirotto... il taxista filava a 120 su uno stradone a tre corsie mezzo deserto e... plana! Il taxi comincia una gimcana di girotondi su se' stesso e io che avevo il sedile del passeggero davanti abbassato completamente in avanti, non sapevo dove attaccarmi. Antonio era rimasto nell'angolo opposto dietro il conducente ma io continuavo a volteggiare nel taxi senza trovare un appiglio. Ho cominciato ad urlare quando ho visto il guardrail della corsia opposta finirci contro, una, due, tre volte. Altro che autoscontri. Nel frattempo (santo istinto di sopravvivenza!) cercavo di bloccarmi di fianco con le gambe contro la portiera nella speranza di non decollare contro il parabrezza con la testa e limitandomi solo a sbattere la zucca contro il vetro di fianco. Gli occhiali mi sono volati via non so' dove, e l'autista ormai non controllava piu' l'auto che non so' per quale grazia ricevuta era distrutta ma non e' andata a finire nella corsia opposta e le macchine dietro hanno fatto in tempo a fermarsi.
Antonio quando si e' fermata l'auto e' sceso e ha cercato di aprire la portiera di fianco a me dove la mia gamba era rimasta incastrata con il sedile. Finalmente sono scesa anch'io ma tra il sangue alla testa (il fermaglio dei capelli mi aveva fatto un buchetto) e la gamba sderenata non riuscivo a rendermi conto di un granche'. Lui fortunatamente non si era fatto nulla. Ad ogni modo l'avventura non era ancora finita. Nel frattempo era arrivata un'ambulanza e una camionetta di militari. In quel momento arriva un 4x4 con su dei giovinastri che tirano giu' il finestrino e iniziano a gridare contro le persone che si erano fermate a vedere che era successo "figli di p..., coglioni..." ma poco piu' avanti il semaforo era rosso. I militari scattano armi in pugno e assaltano l'auto tirando giu' gli occupanti e ficcandogli la canna della pistola in bocca... non vi dico che quadretto! Tutti iniziano ad urlare e a quel punto io e antonio pensiamo sia meglio portarci almeno la pellaccia a casa, per quanto ammaccata ma almeno tutta intera e quatti quatti sgattaioliamo dentro un altro taxi. Meglio non approfittare troppo della fortuna! Risultato sono diventata improvvisamente piu' intelligente dopo la botta in testa, peccato non sia stata abbastanza per diventarlo a sufficienza, una piccola cicatrice a mo' di ricamino in cima alla zucca di ricordo della colombia e dei colombiani, la gamba destra che dal ginocchio in giu' sembra una cartina geografica di lividi piu' o meno colorati... che culo! Con le botte che ci siamo presi ci e' andata davvero di lusso, a parte gli scherzi. E' vero che avro' anche un angelo protettore ma si vede che qualche diavoletto ha la meglio sugli scherzi perche' ogni volta che vado da qualche parte me ne succede una! Questa poi sembrava proprio na storia per un film d'azione, peccato che fosse di pessima qualita' e in primis per gli attori protagonisti!
...................E questa è la cara tosta Gabriella. Per oggi ho lasciato a lei la parola. Io torno domani.

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